Scafati, processo voto di scambio, ascoltato Ridosso

Stamane in videoconferenza è stato sentito – dopo il consenso all’acquisizione dei verbali – Romoletto Ridosso, al quale sia i difensori che il pm hanno fatto delle domande ulteriori per chiarire quanto aveva già raccontato al pm dell’antimafia che lo aveva ascoltato in merito alla campagna elettorale per le elezioni Regionali fatta a favore di Monica Paolino, moglie dell’ex sindaco Pasquale Aliberti. Ridosso ha confermato di aver promosso la candidatura dell’allora candidata di Forza italia poi eletta. “Avevo i bigliettini – ha detto – era nel 2013”. Poi, ha corretto il suo ricordo sostenendo che l’anno poteva essere il 2014. I difensori, in particolare l’avvocato Cardiello per Monica Paolino, hanno chiesto più volte al testimone di ricordare in quali paesi avesse promosso la candidatura della candidata e Ridosso ha in sostanza confermato quanto già dichiarato ‘Pompei, S. Maria la Carità, Marcianise’, paesi del napoletano e del casertano dunque che non coincidono con il collegio in cui la moglie di Aliberti era candidata. Chiamato a ricordare la sua conoscenza con l’ex sindaco Pasquale Aliberti anche uno dei vecchi pentiti della camorra scafatese, Saverio Tammaro ‘o principe. Tammaro ha ricordato di aver incontrato Aliberti, in un’occasione, davanti ad un bar. Era la fine degli anni ’90, inizio degli anni 2000. A presentarglielo fu uno dei Ridosso. Tammaro si ricordava di un Aliberti-giornalista che era entrato in politica. Dopo la dichiarazione del collaboratore di giustizia Pasquale Aliberti ha reso una brevissima dichiarazione spontanea sostenendo di essere stato candidato per la prima volta nel 2003 e di essere stato eletto consigliere nell’opposizione, prima di allora non aveva mai fatto politica.

fonte cronache della campania