Scafati. Piazza della droga a Mariconda: antimafia chiede 10 anni di condanna 

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Un giro di spaccio nel quartiere Mariconda, con promotore colui che era ritenuto promotore dell’organizzazione criminale, Salvatore Di Paolo. L’Antimafia chiede 10 anni di carcere per alcuni degli imputati, attualmente sotto processo al tribunale di Nocera Inferiore. Nella giornata di ieri, il pm Maurizio Cardea ha fatto la sua requisitoria, distribuendo richieste di condanna per alcuni degli imputati, tra i quali Salvatore Di Paolo, mentre sentenza di assoluzione per Enrico Chierchia e Francesco Curcio. Il processo che si avvia alla sua conclusione vede la sua origine dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che portarono all’arresto per alcuni degli imputati e ad un ingente sequestro di beni nei riguardi dello stesso Di Paolo. L’inchiesta, costola della maxi operazione “Scafo” incentrata su un traffico internazione di stupefacenti, vede come ipotesi accusatoria la gestione di una piazza di spaccio nel quartiere Mariconda, a Scafati. E lì che abitava Di Paolo, considerato come una sorta di “luogotenente” e vicino ad ambienti di camorra. La droga venduta era la cocaina, con tanto di vedette e procacciatori che si occupavano di nasconderla in posti strategici. Tra le accuse, anche la detenzione di armi, che venivano nascoste all’interno del quartiere

La prossima udienza vedrà le arringhe degli avvocati difensori, tra i quali ci sono Antonio Raiola, Quirino Iorio ed Ernesto Sibilio. Traffico e gestione della piazza di spaccio si sarebbero sviluppati in tutto l’arco del 2004. Per Di Paolo, il pm Cardea ha chiesto anche il sequestro di alcuni immobili. L’operazione “Scafo” invece, divisa in più tranche, fu condotta dai carabinieri del Ros e da quelli del comando provinciale di Salerno. Il blitz portò alla scoperta di un’organizzazione di matrice camorrista dedita all’importazione, stoccaggio e distribuzione di sostanze stupefacenti sul territorio di Scafati