Scafati, PD: “Moralismo a gettone del M5S”

Scafati. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della segreteria cittadina Partito Democratico “In merito alla surreale discussione sul Presidente della Commissione di Garanzia, che sta purtroppo interessando il dibattito pubblico”.

Tale ruolo è per norma e per prassi spettante alle opposizioni e scelto dalle opposizioni. La sua funzione è garantire alle stesse, e dunque alla comunità, adeguato controllo sui procedimenti ed i provvedimenti adottati dall’amministrazione.

La nostra proposta, sostenuta da 7 consiglieri di opposizione su 9, è quella di Michele Russo, già candidato Sindaco.
L’idea del Movimento 5 Stelle di assumere questa carica grazie alla benevolenza – e al voto – di pezzi di maggioranza descrive benissimo il livello di consociativismo e l’ansia di poltronismo della compagine scafatese del partito di Di Maio.
Il controllore non può essere scelto dal controllato.

Su questo non ci sono patti tra partiti diversi e distanti, ma un unico parametro di valutazione: chi vuole assolvere al ruolo e alla funzione di opposizione così come stabilito dall’elettorato, e chi anela invece a fare da stampella alla maggioranza in cambio di benevolenza (ed incarichi, dentro e fuori il Consiglio).

D’altronde il moralismo del Movimento 5 Stelle Scafati è abbastanza incostante, un moralismo a gettone potremmo definirlo, contando che fino a ieri sera erano disponibili a votare l’ingegnere Russo come Presidente in cambio di una presenza in più in qualche commissione.

Così come è chiaro che la scelta del Consigliere Sarconio dei 5S di non discutere nemmeno la possibilità di una sfiducia al Presidente del Consiglio, dopo la pessima gestione della vicenda incompatibilità e del verbale di Consiglio bocciato, dimostra tutta l’organicità dei 5 Stelle alla maggioranza Lega-Fratelli d’Italia (che hanno tra l’altro sostenuto al ballottaggio).

Ci sorge quindi un dubbio: che l’attacco del M5S alla coalizione Insieme per Scafati sia dovuto alla nostra proposta di regolamento per le nomine del Comune di Scafati, che inserendo criteri stringenti in materia di trasparenza, merito e curricula rischia di fare saltare qualche sogno di gloria e qualche promessa elettorale.

Dunque noi andiamo avanti per la nostra strada, nell’interesse esclusivo di Scafati e degli scafatesi.