Scafati, PD. Aliberti e Salvati “Ennesimo episodio di testosterone e machismo”

Scafati. La “querelle” tra Salvati e Aliberti a colpi di offese social ha scosso molto l’opinione pubblica. Da ore oramai si fa a gara di solidarietà nei confronti dell’uno o dell’altro per le terribili ingiurie ricevute. Poi c’è chi si indigna, chi commenta la faccenda con amara ironia, chi denuncia la volgarità e l’aggressività offerta gratuitamente in spettacolo ai cittadini scafatesi.

Sulla questione interviene il PD attraverso un comunicato stampa:

Ieri sera il Sindaco e l’ex Sindaco di Scafati, evidentemente insoddisfatti dello spettacolo offerto dal Festival di Sanremo, hanno pensato di offrire un diversivo trash al pubblico dei social, insultandosi con parole di odio e di violenza.
“Camorrista”, “pederasta”, “vergogna”, un piccolo campionario del repertorio messo in scena, con tanto di profluvio di hashtag e lettere maiuscole.

I due, che un tempo erano vice Sindaco e Sindaco assieme, si sono sguaiatamente azzannati e accusati (a pagarne le spese, come al solito, i cittadini, questa volta quelli di via Buccino).

Non è d’altronde una novità, anzi. Ma l’ennesimo episodio ci permette di porre un tema del quale dovremmo più approfonditamente discutere: questa concezione della politica fintamente pervasa di testosterone e machismo, praticata come strumento di aggressività e di arroganza, questo linguaggio continuamente tribale e misogeno, questo sguardo maschilista (ispirato al possesso) sulla cosa pubblica e la sua gestione, sono un tratto distintivo delle destre che in questi anni si sono alternate a Scafati.

E’ un tratto distintivo pericoloso e deleterio, che non a caso – governino insieme, governi uno, governi l’altro – ha condotto la nostra città sull’orlo del baratro. Perché è un linguaggio privo di amore, e cioè di quella generosità, di quell’altruismo e di quel disinteresse che dovrebbe animare chi ha l’onore di guidare l’Amministrazione.

Ho perso il conto degli appelli che abbiamo fatto, a destra e manca, per abbassare i toni, ripristinare un giusto e corretto dialogo istituzionale, concentrarsi in maniera onesta e costruttiva sui problemi e le prospettive della città.

Tutti andati a vuoto, ma non ci arrendiamo: perché, per noi, Scafati viene prima di tutto”.