Scafati. Paolino vs Salvati: è guerra sul Piano di Zona

Scafati. Il Piano di Zona sembra faccia fatica a trovare la quadra. Con circa 6 milioni di debito non è certo semplice mettere a regime la “macchina” anche se, stando alle considerazioni  della consigliera regionale Monica Paolino, il Comune si troverebbe in una fase di stallo.
A quanto si apprende da alcune considerazioni della moglie dell’ex sindaco Aliberti, “Il Comune di Scafati ha perso sette mesi di tempo senza arrivare alla costituzione dell’azienda speciale del Piano di Zona ambito S1.

“Senza questa struttura non sarà possibile procedere con le assunzioni degli operatori di settore e non sarà possibile svincolare i comuni dal patto di stabilità. Senza una struttura che sia in grado di coordinare le attività e di erogare i servizi secondo le linee guida dettate dalla Regione Campania, tante famiglie non potranno beneficiare di tutti quei servizi che in questi anni hanno portato la città di Scafati a livelli alti nel sociale (CAG, assistenza agli anziani, centri per minori, borse lavoro, etc…).

E’ innegabile ed evidente la fase di stallo in cui il Comune di Scafati si trova. L’aspetto più triste di questa situazione è che se oggi non esiste ancora una modalità di gestione del Piano di Zona è perché i bisogni dei cittadini stanno passando in secondo piano rispetto all’arroganza e alle logiche legate all’occupazione di poltrone.

Non si vuole capire – conclude la Paolino -, che esiste una grande fetta della cittadinanza che ha bisogno di un aiuto, di sostegno. E’ per loro che bisogna decidere in fretta, è per loro che bisogna scongelare i fondi regionali, è per loro che bisogna mettere in campo un grande senso di responsabilità.”

Non si fa attendere la risposta del sindaco Salvati che, attraverso i canali di informazione che preferisce, assicura la continuità dei servizi ai cittadini in attesa della costituzione del Consorzio.

Tuttavia le osservazioni della Paolino non sono le uniche ad essere aspramente critiche. Solo qualche giorno fa, il sindaco di Corbara Pentangelo ha manifestato, tramite un organo di informazione locale, la sua insoddisfazione per il modo in cui la situazione viene gestita dal Comune di Scafati e, nell’invitare Salvati ad un incontro pubblico, dichiara di non gradire la “tecnica del rinvio” sulla costituzione del Consorzio.