Scafati, operazione Sarastra: “snellite” le accuse su Aliberti

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Continua “l’odissea” del processo “Sarastra”.

Stamattina presso il tribunale di Nocera Inferiore è stato interrogato il pentito Alfonso Loreto, figlio del boss Pasquale, all’epoca dei fatti uno dei reggenti del cartello criminale Loreto-Ridosso.

A tenere banco è l’llecito per presunto accordo tra camorra e politica, in particolare l’allora primo cittadino Pasquale Aliberti, accusato di incotri e favoritismi ai suddetti malavitosi.

Nell’interrogatorio svolta da Loreto junior, in videoconferenza, è emerso che l’imputato Pasquale Aliberti sarebbe stato all’oscuro di tutti gli accordi e legami con il “malaffare”.

Nello specifico Loreto, in riferimento agli appalti che faticavano a prendere in gestione e l’impossibilità di stabilire contatti in prima persona con Aliberti ha dichiarato – “Stava finendo a barzelletta” –

Sicuramente non si tratta di ritrattare ma sicuramente è sembrata “smontarsi” o almeno limarsi la pesante accusa su cui fa leva l’indagine giudiziaria del pm Montemurro.