Per la morte di Armando Faucitano, avvenuta il 26 aprile 2015, sarebbero otto i rinviati a giudizio. Tre di loro furono arrestati lo scorso gennaio, perchè ritenuti autori e mandanti dell’omicidio. Erano Carmine Alfano, Marcello Adini e Pasquale Rizzo. Tutti e tre – secondo l’Antimafia – ritenuti vicini o comunque contigui a clan di camorra tra l’Agro nocerino, come il clan Matrone e quello Aquino-Annunziata. Le accuse sono di omicidio volontario e detenzione di armi. Faucitano fu ucciso in piazza Falcone e Borsellino, a Scafati. Due i sicari ad entrare in azione, su di uno scooter. La vittima fu punita per un debito di droga, con una raffica di colpi esplosi da due pistole. Almeno treedici i proiettili che lo colpirono lungo più parti del corpo. Secondo le indagini dei carabinieri, a sparare furono Alfano e Adini, che avrebbero a loro volta agito su mandato dei vertici del clan della zona, per punire un debito di droga che Faucitano non avrebbe mai saldato.
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