Scafati, occhi lucidi per Pane Bianco

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Dal 1942 al 1945, un diario che racconta degli anni duri di Scafati, un reperto di storia e di racconti scritto dall’allora adolescente. Antonietta Ferrara.

Pane Bianco. Un diario postumo, un pezzo di storia e di cultura ritrovato dai familiari della professoressa Antonietta Ferrara, qualche anno dopo la sua morte. In quell’epoca “Pupetta” era nel fiore della sua giovinezza, mentre nel mondo e nella sua Scafati si faceva la guerra. Dai quattordici ai diciassette anni, tra le pagine di quel diario, racconta   tutte le paure ed i dubbi, la fame e le notti insonni che la  tormentavano mentre la sua città era bombardata dai tedeschi.

La presentazione/evento del  diario, trasformato in progetto editoriale si è tenuta a Scafati il giorno 28 settembre 2019, in una sala Don Bosco, gremita come non mai: cittadini, appassionati, familiari ed ex studenti dell’autrice che, in età adulta, intraprese la professione d’insegnante impartendo  lezioni di italiano e latino al liceo scientifico ai giovani studenti scafatesi di quel periodo.

Alunno della professoressa Ferrara fu anche  l’attuale sindaco della città di Scafati Cristoforo Salvati, che ha ricordato con emozione l’immagine di quella professoressa rigida ed autoritaria.

Occhi lucidi, ed emozioni contrastanti per il folto pubblico presente alla Sala Don Bosco che commosso, ha assistito alle letture interpretate formidabilmemte dall’attrice  Elena Fiorenza ed ai canti di Rosanna Monsurrò accompagnata dal violino del maestro Ilario Ruopolo. Al tavolo dei relatori il preside D’Alessandro  del liceo Caccioppoli e l’attore  Domenico Corrado che ha interpretato la voce di Benito Mussolini,nelle dichiarazioni di  guerra e pace. Tutti coadiuvati dalla professionalità del giornalista Pasquale Formisano che non ha nascosto   emozioni e non ha  trattenuto le sue lacrime. Ma, questa volta la causa è  stata giusta oltremodo : l’autrice di Pane Bianco, fu la sua compianta ed adorata nonna.