Il Presidente del Consiglio comunale e Assessore all’urbanistica, Mario Santocchio, illustra sulla stampa la imminente – secondo lui – rivoluzione urbanistica che interesserà la città.
Ma quella che lui, il sindaco Salvati ed il Dirigente di settore auspicano non è una rivoluzione, bensì una restaurazione: consumo di suolo, aumento indiscriminato di volumetrie, nessun servizio (parcheggi, aree verdi, etc.), nessuna riqualificazione ambientale, nessuna programmazione.
L’assessore Santocchio, e con lui Sindaco e Dirigente, rappresentano il peggio della concezione urbanistica ed edilizia della politica del secolo scorso: cementificazione, rapporti di forza tra pubblico e privato sbilanciati verso quei privati che hanno strumenti economici e risorse per imporsi, una città desertificata nel nome del profitto di pochi.
Fino alla fine, ci opporremo in Consiglio comunale e in città a questo scempio, che rischia di pregiudicare – dopo il sacco degli anni ottanta – quel che resta del futuro della nostra Scafati.
Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti.

