Scafati. Non c’è maggioranza in aula, il consuntivo non passa

L'ira dell'opposizione e l'amaro sfogo di Aliberti

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Determinano la mancanza del numero legale e rinviano l’approvazione del rendiconto di gestione per l’anno 2015. E’ accaduto ieri sera a Scafati, dove l’assenza di “Identità scafatese” ha determinato la fuga dall’aula dei consiglieri che siedono tra le fila della maggioranza, prima della discussione dell’atto economico-finanziario, scatenando le opposizioni.  “Per la seconda volta in dieci giorni non e’ stato raggiunto il numero legale per l’approvazione del rendiconto di gestione 2015 – spiega Marco Cucurachi del Partito Democratico –  Nonostante la diffida del Prefetto, con un sindaco dimissionario, con un assessore al bilancio che abbandona a due ore dal consiglio, con una maggioranza ormai inesistente, i fedelissimi della prima ora lasciano l’aula, si sottraggono alla discussione e alla votazione nell’unico consesso riconosciuto per il corretto esercizio del Dibattito Democratico e vanno via perche’ non hanno i numeri. Da consigliere comunale chiedo scusa ai cittadini scafatesi per la peggiore pagina della politica scafatese e speriamo che non si abbatta sulla nostra martoriata e distrutta Citta’ da anni di clientele e fallimenti la scure dello scioglimento per infiltrazioni malavitose”. Al termine della seduta è giunta la nota del sindaco Pasquale Aliberti. “Per la passione, l’anima e l’energia che ho speso in questi anni di sindacato, non credo di meritare la violenza che la mia opposizione‬ più feroce mi ha riversato addosso anche questa sera in Consiglio Comunale. Non ho partecipato alla discussione – ha spiegato il primo cittadino –  avendo dato le mie dimissioni‬ da ‪‎sindaco‬ consapevole di non avere più una maggioranza, quella con cui in questi anni abbiamo fatto cose straordinarie per la nostra Scafati‬. Se non ci sono i numeri è giusto vada a casa e lasci che la gente possa scegliersi il proprio sindaco con nuove ‪‎elezioni‬. Io ho dato la vita e l’anima per questa città, non credo però di meritare di essere umiliato da chi in questi anni ha prodotto solo odio e invidia. Grazie a quanti mi sono rimasti al fianco fino alla fine e anche a chi ha deciso di allontanarsi”. Una situazione di confusione e caos in aula, che rispecchia l’andamento politico-amministrativo della città degli ultimi mesi. Dopo l’uscita dalla maggioranza di “Identitaà Scafatese” e le dimissioni del sindaco Aliberti, ieri a poche ore dall’inizio del consiglio comunale, sono giunte anche le dimissioni dell’assessore al Bilancio, Raffaele Sicignano e la revoca delle deleghe ai consiglieri comunali da parte del vice sindaco Giancarlo Fele.