Scafati, N.11: l’ordinanza della discordia. Salvati prova a spiegare

Scafati. La città insorge contro una ordinanza emanata ieri (28.02.2020) dal sindaco per l’emergenza Coronavirus. Mentre tutto il Paese prova a ripartire, consapevole oramai di quanto l’allarmismo abbia piegato in due l’economia italiana, a Scafati, nel tentativo di tutelare i commercianti e i loro avventori, arriva la “spada di Damocle”: l’ordinanza n. 11.

In buona sostanza l’ordinanza dispone la bonifica di tutte le attività commerciali e di ristorazione presenti sul territorio, luoghi di culto compresi. I titolari, entro dieci giorni dalla pubblicazione del provvedimento sull’albo pretorio, dovranno effettuare interventi di pulizia straordinaria e disinfestazione con i prodotti indicati dall’Istituto Superiore della Sanità. Una volta effettuata la sanazione degli ambienti si dovrà esporre all’esterno dei locali, in modo visibile all’utenza e agli organi preposti ai controlli, il certificato rilasciato dalla ditta a conferma dell’attività praticata. Nel garantire una frequente aerazione dei locali, sarà obbligatorio allocare il dispenser di disinfettante o antisettico per le mani. Inoltre, bisogna garantire per tutte le attività di ristorazione, comprese le mense scolastiche e aziendali, un’adeguata distanza tra i commensali e tra chi serve ai tavoli. Infine, le società di trasporto pubblico devono assicurare idonee misure di prevenzione a tutela dei dipendenti e dell’utenza effettuando la pulizia e la disinfestazione dei vagoni e degli abitacoli dei treni e degli autobus.

Una misura che, fatta eccezione per la maggioranza di Salvati, nessuno ritiene opportuna se poi i cumuli di immondizia abusiva campeggiano ad ogni angolo della città.
A Scafati i commercianti continuano ad abbassare le serrande e in risposta a quello che è diventato un grido di aiuto silenzioso, si impone l’adozione di misure restrittive e a proprie spese. Le lamentele dei cittadini sono arrivate al destinatario tanto che poco più di un’ora fa il sindaco, chiedendo collaborazione e responsabilità, pubblica una sorta di spiegazione/giustificazione per le misure imposte:

Cari cittadini, comprendo che in questo momento ci sia confusione e le misure che sto adottando in misura precauzionale, contro l’eventuale diffusione del CORONAVIRUS, possono sembrare eccessive e troppo rigorose ma vi garantisco che sto agendo nell’esclusivo interesse della salute della nostra comunità. Più volte ho ripetuto che si tratta di un virus scarsamente letale ma la cui diffusione incontrollata e senza argini potrebbe far collassare il nostro sistema sanitario già in sottorganico per affrontare la normale utenza. Abbiamo un territorio ad elevatissima densità abitativa e questo rende ancor più importante una seria azione preventiva. Vi prego di seguire le indicazioni ministeriali relativamente alle norme igieniche e di osservare le mie ordinanze. Da parte mia e della mia amministrazione il massimo impegno, il grande senso di responsabilità per il delicato ruolo di sindaco-medico e il grande affetto per i miei cittadini. Sono certo che insieme sapremo superare questo ostacolo che riguarda la nostra comunità e la nostra Italia.”