Scafati. Michele Russo: “Un’amministrazione che lavora poco e male”

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L’amministrazione comunale di Scafati forse avrà prodotto molti incontri, tavoli di discussione, chiacchiere varie e fotografie ma rispetto ad altri Comuni di analoghe dimensioni molto poco di concreto e risolutivo.

Lo dicono anche i numeri delle Delibere di Giunta del 2020 ed il confronto è impietoso:
88 Scafati
239 Nocera inf.
246 Cava de’ Tirreni

Emerge, anche da questi confronti, un’idea che in città sta diventando sempre più diffusa:
la scarsa capacità di affrontare concretamente con atti i problemi ed amministrarli, lasciando tutto sulle spalle dei funzionari, senza atti di indirizzo, senza programmazione, senza approvazione di linee guida, senza scelte ed assunzioni di responsabilità che competerebbero alla giunta, ovvero alla politica.

La gestione dei tributi, confusa, che ha prodotto il pasticcio delle cartelle “pazze” con numerosi errori e l’organizzazione assolutamente carente degli uffici comunali è solo uno dei tanti esempi.

Cambiare e discutere continuamente di assessori, di deleghe agli stessi, di altri incarichi politici, sta producendo questo e conseguentemente danni alla città.

Sarebbe ora di cambiare passo, ma quello che temiamo, anzi cominciamo ad esserne convinti, è che l’amministrazione Salvati sia geneticamente inadatta a governare bene Scafati, come meriterebbe la nostra città.