di Alina Cescofra
Un’analisi per sensibilizzare le istituzioni. E’ quella che ha effettuato Domenico D’Alessandro, dirigente scolastico del Liceo Renato Caccioppoli di Scafati. Nel giro di pochi giorni, nonostante la presenza in classe del 50% degli studenti e del rispetto delle regole anticontagio, il preside si ritrova in una situazione di disagio e drammatica e fa appello al sindaco, incaricato di prendere decisioni dal Governatore Vincenzo De Luca in piena autonomia e sulla base dei dati forniti dall’Unità di Crisi.
La situazione, tangibile, del liceo, non avrebbe bisogno neanche di ulteriori dati a supporto. Sono 30 i docenti e ben 5 le classi finite in quarantena. Circa 140 persone costrette all’isolamento in un solo istituto scolastico. Da qui nasce l’accorato appello al Sindaco, Cristoforo Salvati, oltre che all’assessore alla pubblica istruzione, Alessandro Arpaia e a Carla Novi, responsabile del distretto sanitario Asl 61.
Un comportamento quello del preside D’Alessandro paragonabile a quello del buon padre di famiglia, un dirigente che da mesi ha chiesto sicurezza alle autorità per evitare il diffondersi dei contagi. Il diritto allo studio al liceo Caccioppoli è stata assicurato, i docenti hanno programmato prove, interrogazioni e hanno conosciuto e valutato gli alunni in Dad. Senza mai dimenticare il momento che stanno vivendo.
Il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ci ha provato a chiudere le scuole. In ritardo, ma ci ha provato. Aveva chiuso gli istituti per la delicata situazione sanitaria, ritrovandosi poi contro una sentenza del Tar che lo obbligava a riaprire. Le mamme NoDad, con l’ausilio di un avvocato, sono riuscite a far ripartire la didattica in presenza. Ma la responsabilità di tutte queste persone in quarantena e costrette a interrompere anche le loro attività lavorative chi se le assume? L’atto di responsabilità del preside va visto in quest’ottica. Chiarezza di informazione ai genitori, ma nel pieno rispetto delle istituzioni. Ora serve la risposta di Cristoforo Salvati. La sicurezza della salute dei ragazzi e di tutto il personale scolastico non deve diventare la solita bega politica della quale Scafati da anni è vittima.
Una situazione che nelle ultime ore si sta aggravando
Anche la dirigente scolastica dell’ Itis Antonio Pacinotti sempre di Scafati, la professoressa Adriana Maria Loredana Miro, ha comunicato la grave situazione in cui versa il suo istituto, frequentato da tanti ragazzi dei comuni limitrofi che si spostano con i mezzi pubblici.
La dirigente Miro parla di dovere morale, i ragazzi in Dad stavano lavorando in presenza stanno perdendo più ore.
La paura di ammalarsi, le quarantena fiduciaria per motivi diversi è alla base delle tante assenze.

