Scafati. Luca Celiberti, voce della DC sulla situazione generale

0
72

A parlare è Luca Celiberti della DC – “Non avrei mai pensato di dirlo, ma aggiungerei nemmeno soltanto auspicato che al termine prossimo di scadenza delle verifiche della Corte dei Conti, la stessa possa dichiarare e certificare il dissesto finanziario del Comune di Scafati. Ma a questo punto con la disastrosa situazione amministrativa e di riflesso sociale, economica ed ambientale che stiamo vivendo, quasi quasi sarebbe meglio che ciò avvenisse. Mettere un punto e a capo allo squallore quotidiano fatto di mancanza di servizi, dipendenti vecchi, pochi e non all’altezza di reggere l’urto di oltre 50.000 tra abitanti, commercianti e professionisti snervati e desiderosi di certificazioni e burocrazia obbligatoria. Tracciare un linea definitiva tra una città che non c’è più ed una che dovrà essere prima pensata e poi realizzata. Porre fine alla improvvisazione politica di nuovi incompetenti ed alla sofferenza del popolo che amaramente e quotidianamente lo riscontra, perciò paradossalmente sarebbe meglio che ciò avvenisse! Fuori e dentro le scuole dei nostri figli di qualunque grado vige il caos più assoluto, dal punto di vista burocratico, si lotta tra cedole e buoni libri. Dal punto di vista normativo, si lotta tra antisismico ed agibilità. Sotto il profilo veicolare, dove si lotta, non in senso letterale, tra mamme sprint, papà piloti di Formula 1 e motorini da tutte le direzioni, non si vedono vigili e quando ci sono, non bastano! Perché come per gli altri dipendenti sono pochi e diciamoci la verità, anche loro avanti con l’età ! Dai tempi della legge 285 e simili, il comune non assume, di quelli benedetti dalla prima Repubblica tanti sono andati in pensione, altri andranno quest’anno, portandosi dietro anche tanti segreti urbanistici del sacco edilizio vissuto prima e dopo gli anni novanta!!! Per quanto attiene alla spazzatura, stendiamo un lungo e scuro velo pietoso. L’emergenza igienico-sanitaria è sotto gli occhi di tutti. La dolosa e ipocrita raccolta dei rifiuti indifferenziata settimanale è ormai una pratica insulsa e medioevale, dai contorni religiosamente integralisti. La TARI è la prima, unica e vera patrimoniale che esiste in Italia. Perché colpisce le persone ed il loro patrimonio, cresciuta in Campania del 57% negli ultimi 5anni, inversamente proporzionale alla qualità del servizio. Vogliono farci credere che aumenta perché non differenziamo, mentre buttano poi tutto in discarica. Non bruciano ricavando energia e non riciclano ricavando denaro. L’Europa ride di noi. Quando tengono i cancelli aperti, tra quattrini e camorra, va tutto soltanto in discarica, che sia Caivano o Battipaglia. Quindi dite a questo signor “bandito” che amministra ACSE, che dopo aver raccolto, pulisse bene con scopa, paletta e lavaggio! Superfluo e pleonastico parlare della pubblica illuminazione, ultimamente materia finita nelle mani di chi non ha mai saputo come funzionasse l’argomento e che oggi si dimena sugli specchi scivolosi della più mediocre superficialità. Milioni di debiti contratti e spalmati con il fallito PIP, altrettanti con le FARMACIE. Un plesso ospedaliero svenduto sull’altare della più bieca lottizzazione politica. Viabilità precaria, commercio in crisi e di lavoro neanche a parlarne! Ciò detto se prima poteva essere anacronistico dirlo, adesso purtroppo mi sovviene di affermare che quasi quasi sia meglio il dissesto finanziario!” –