Scafati, Lega: molto rumore per niente

Scafati. Nuovo giorno, nuova Lega che una ne pensa e cento ne fa.

Non è semplice comprendere le posizioni della Lega e i continui cambi di marcia. Prima, e fino a pochi giorni fa, il dibattito era animato dalla rottura con il vicesindaco Fattoruso e, mettendo in difficoltà Salvati, si spingeva sulla nomina di un nuovo assessore che fosse espressione diretta dei due consiglieri Porpora e Bottone.
Poi è stata la volta del braccio di ferro con il sindaco sul nome di Laura Semplice che a tutti i costi volevano in giunta, tanto di “minacciare” le dimissioni dalle commissioni in cui sono impegnati.

Cambia lo scenario.

Salvati non cede al pressing della Lega, forse perché convinto che i vertici regionali e provinciali del partito avrebbero, in vista delle elezioni regionali, riportato i reazionari sulla diritta via che era smarrita. In effetti il confronto del partito locale con il provinciale e il regionale ha chiarito l’esigenza di unità: Salvini ci tiene alla Campania, di conseguenza (per forza o per piacere) Fattoruso, Porpora e Bottone si scambiano un segno di pace.
Ritrovata l’intesa, i tre firmano un documento per chiedere al primo cittadino di rinviare la conferenza stampa sull’ingresso del nuovo assessore Tedesco, consentendo in tal modo un momento di riflessione maggiore su chi dovesse entrare nell’esecutivo al posto di Maria Pisani.

Li abbiamo lasciati così… di sera.
Ieri mattina una conferenza stampa ribalta ancora una volta l’assetto della Lega e, oltre qualche piccola scaramuccia come accade tra moglie e marito, il sindaco e il vicensindaco assieme ai consiglieri Porpora e Bottone e al segretario cittadino, annunciano la fine di ogni tensione.

Quella che si preannunciava come la guerra dei cent’anni si è rivelata poco meno di quella dei Roses. Il sole è tornato a splendere sul Palazzo di Città, la pace sembra tornata come anche il sereno… bisogna ora sperare che duri nell’interesse della città.