Scafati, l’addio ad Anna, tra sgomento ed incredulità

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SCAFATI, ultimo saluto ad Anna, tra lacrime ed incredulità.

Ore 10 di un grigio ed umido mattino di inizio ottobre. Anche il cielo scuro sembra essere in lutto e le gocce di pioggia che non smettono di cadere si confondono con le lacrime che bagnano e solcano i volti delle centinaia di persone accorse presso la chiesa di San Vincenzo Ferreri, a portare l’ultimo omaggio ad Anna, morta per infarto fulminante ieri mattina. Portava la sua desiderata bambina in grembo, mancavano pochi giorni al lieto evento. Una bimba, la terza, cercata e voluta dopo due maschietti di 16 e 12 anni. “Sarà il nostro bastone della vecchiaia” diceva scherzosamente alle clienti e alle frequentatrici della sua fornita erboristeria. Tutti negli anni, hanno avuto modo di conoscere l’animo gentile e nobile di Anna che sapeva consigliare con garbo e discrezione i prodotti fitoterapici in vendita nel suo negozio.
Luan il nome del punto vendita da poco trasferita in una sede nuova ed accogliente. Luan, acronimo di Lucio – Anna, coppia perfetta ed innamoratissima. Lucio é un biologo/nutrizionista, ora è in lacrime, seduto accanto alla bara della madre dei suoi tre figli. Anche i ragazzi, nel pieno dell’adolescenza sono sgomenti, sbigottiti, sconvolti. Pensano di svegliarsi presto da un incubo, sperano di poter riabbracciare la loro mamma e la loro sorellina che intanto lotta disperatamente tra la vita e la morte. Ha perso ossigeno quel corpicino inerme, nel grembo  della sua mamma in preda al malore inaspettato che l’ha tolta dalla  vita terrena ed ai suoi cari. Quel corpicino che lotta è la speranza per tutti. Quel corpicino che non conoscerà mai sua madre, dovrà necessariamente conoscere la parola VITA ed allora sì, potemmo narrare di un miracolo. A metà.