Scafati, la questione rifiuti rischia di mandare in tilt la maggioranza

Primi mal di pancia, malumori e tensioni tra Salvati ed alcuni esponenti della sua maggioranza consiliare. L’argomento tabù è l’allarme rifiuti che sin dal primo giorno d’insediamento, é stato al centro dei dibattiti politici, popolari e social.

Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale e gli sforzi continui del primo cittadino, la città  è continuamente invasa da cumuli di spazzatura e mini discariche a cielo aperto. L’allarme ambientale è sotto gli occhi di tutti, i roghi appiccati nelle periferie rendono l’aria tossica ed irrespirabile, la salute degli scafatesi è a rischio.  In  riunione di maggioranza di giovedì 18 luglio, sarebbero volate parole grosse; qualcuno avrebbe minacciato le dimissioni, qualcun altro avrebbe addirittura comunicato di disertare l’ assise del  prossimo martedì, mettendo in pericolo le votazioni per la Presidenza del Consiglio.

Ad alzare la voce contro i big , sarebbero state le new entry elette in consiglio comunale, esponenti di liste civiche che hanno portato Salvati a risultati strabilianti.

Tartassati dai propri elettori,  i nuovi consiglieri comunali avrebbero messo alle strette il sindaco  pretendendo provvedimenti immediati ed incisivi per tutta la città  ed in particolar modo per i loro territori di riferimento. Dal  loro canto i big Salvati ed il suo braccio destro Santocchio prenderebbero tempo “affinché vengano fatte le cose per bene” definendo “sognatori” coloro che  giovedì sera, battendo i pugni sul tavolo, avrebbero fatto ben intendere le proprie intenzioni.

Il gruppo di “dissidenti” incontrerà a breve il Presidente Acse Daniele Meriani: un tavolo tecnico urgente cui prenderà parte anche il comandante dei vigili urbani Giovanni Forgione.

Giovanna Criscuolo