Scafati. Ips interroga il sindaco sul dragaggio dei canali Bottaro e Casadodici

Scafati. Il gruppo consiliare dei ‘Democratici e Progressisti’ e quindi Michele Grimaldi, insieme a tutti gli altri gruppi della coalizione civica di ‘Insieme per Scafati’, nelle persone dei consiglieri Russo, Ambrunzo e Carotenuto, rendono noto di avere ricevuto molte sollecitazioni da parte dei cittadini e dei residenti della zona, in merito ai lavori di dragaggio che stanno interessando i canali Bottaro e Casadodici.
Pertanto è stata protocollata a firma dei quattro consiglieri di opposizione una interrogazione a risposta orale che verrà discussa nel consiglio comunale del 27 febbraio.

Il documento, datato al 22 febbraio 2020, è ovviamente indirizzato al sindaco Salvati, alla segretaria generale Imparato e al presidente del Consiglio Mario Santocchio. Di seguito riportiamo fedelmente il testo:

“premesso che
– con l’inizio dei lavori di dragaggio e di pulizia dei canali Bottaro e Casadodici nel comune di Scafati sono partiti i primi interventi prioritari tra quelli previsti nel Grande Progetto fiume Sarno;
– l’intervento, finanziato con Fondi europei (€ 715.987,23 POR FESR 2014/2020) ha come obiettivo il ripristino delle originarie sezioni idrauliche dei due canali lungo il loro tracciato, che attraversa il centro urbano di Scafati mediante la rimozione di circa 10.000 mc di sedimenti e rifiuti, nonché il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie attraverso la rimozione dei rifiuti presenti accumulatisi negli anni con eliminazione dei cattivi odori;
– i lavori nei canali scafatesi, che avvengono a distanza di circa 30 anni dall’ultimo intervento di manutenzione straordinaria (anno 1991), si aggiungono altri ulteriori tre interventi urgenti, atti a ridurre i diffusi fenomeni di allagamento nel bacino del fiume Sarno;

considerato che
– essendo i fanghi presumibilmente inquinati, con il procedere dei predetti lavori, soprattutto quando le temperature nelle prossime settimane aumenteranno, vi è il rischio per la salute pubblica dovuto al probabile sollevarsi di particelle polverulente costituite da metalli pesanti quali cromo, piombo e altri, oltre a quelli microbiologici dovuti alla costante immissione in tali canali di reflui fognari urbani non depurati;
– essendo la zona urbana interessata dai predetti lavori ad alta intensità abitativa;

tanto premesso e considerato

Interrogano il Sindaco
nella qualità di Capo dell’amministrazione e nella qualità di Autorità sanitaria locale sui seguenti argomenti:
– se sono previste procedure di prevenzione e controllo dei potenziali rischi sopraesposti;
– se le stesse sono attuate al fine di tutelare la salute pubblica;
– su quale sia l’entità e quali siano le modalità inerenti i lavori di dragaggio;
– su quali siano le procedure previste per il trattamento, l’inertizzazione e lo stoccaggio dei fanghi.”