martedì, 24 Febbraio 2026
martedì, 24 Febbraio 2026

Le notizie dal territorio

in diretta dal Supercinema: No alla Camorra

Home News Scafati. Interrogazione del PD sul caso Aliberti. Paolino: “Gli stessi che hanno ostacolato De Luca”

Scafati. Interrogazione del PD sul caso Aliberti. Paolino: “Gli stessi che hanno ostacolato De Luca”

0
Scafati. Interrogazione del PD sul caso Aliberti. Paolino: “Gli stessi che hanno ostacolato De Luca”

Comune-scafati1-Small-600x450Gli ultimi avvenimenti registratisi al Comune di Scafati potrebbero finire sul banco del Ministero degli Interni. Il tutto è partito da un’iniziativa dei parlamentari del PD Tino Iannuzzi, Simone Valiante, Valentina Paris e Assunta Tartaglione, i quali hanno illustrato un’interrogazione destinata ad aprire una nuova striscia di discussioni e polemiche. Nella lettera, i parlamentari democrat ricordano che le che le vicende amministrative di Palazzo Mayer sono attualmente oggetto di indagini per presunte infiltrazioni camorristiche negli appalti pubblici. Inoltre, si riporta alla mente il fatto che nell’ottobre 2014, Aliberti fu rinviato a giudizio per deliberazioni in relazione alle quali sono state contestate ipotesi di falso dalla procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Da qui in poi, nella missiva viene ricordato tutto il percorso seguito dalla direzione distrettuale antimafia di Salerno che portò a diverse perquisizioni e all’acquisizione di documenti presso gli uffici comunali e le abitazioni del sindaco e della moglie (il consigliere Regionale Monica Paolino), del fratello, di un componente dello staff e della segretaria comunale, con contestuale notifica di avviso di garanzia per ipotesi di reati di associazioni di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, concussione, corruzione e abuso d’ufficio. Il tutto, ricordano i parlamentari del Pd, avviò le procedure di “sequestro della documentazione relativa all’aggiudicazione di appalti pubblici tra cui quello relativo alla realizzazione del polo scolastico comunale (dell’importo di circa 6 milioni di euro), al conferimento di incarichi a tempo determinato a dirigenti dell’Ente e alle determine inerenti i lavori di riqualificazione urbanistica e stradale presso il medesimo consesso amministrativo”. La comunicazione giunge così alle recenti cronache, criticando i movimenti di Aliberti per la decadenza e contestandogli l’intenzione di poter così gettare le basi per una terza candidatura alle prossime amministrative previste nel periodo di maggio giugno 2016. Critiche anche nei confronti della maggioranza, ritenuta responsabile di non aver mai rigettato alcuna proposta da parte della giunta. Per questo motivo, in conclusione, i quattro parlamentari legati al partito di Renzi chiudono in questo modo la loro interrogazione: “E’ urgente ad avviso degli interroganti assumere ogni utile e tempestiva iniziativa istituzionale per verificare la correttezza delle procedure amministrative per la declaratoria di decadenza da parte del consiglio comunale: se non ritenga sussistere le condizioni e i presupposti per promuovere adeguate ispezioni e verifiche al fine di accertare se, nell’apparato politico-amministrativo del comune di Scafati, emergano e si riscontrino infiltrazioni della criminalità organizzata, ovvero forme di condizionamento amministrativo, tali da compromettere e insidiare il libero e sereno svolgimento dell’attività amministrativa e dell’azione di governo della città, e il regolare e corretto funzionamento degli uffici e dei servizi comunali, nonché per accertare l’applicazione della disciplina legislativa vigente in tema di decadenza e rieleggibilità dei sindaci”.

Non si è fatta attendere la risposta di una delle parti in causa, in particolare del consigliere regionale Monica Paolino, presidente della commissione antimafia: “Resto stupita dalle esternazioni degli On. Iannuzzi, Valiante, Tartaglione, Paris, in merito alla decadenza del sindaco Aliberti. Chiedere, attraverso un’interrogazione parlamentare, di bloccare le procedure per la decadenza e addirittura invocare il commissariamento del Comune di Scafati, per indagini in corso, sulle quali ancora non si conoscono i fatti contestati, è l’ennesima dimostrazione della volontà del PD regionale, di ‘eliminare’ e ‘mettere fuori’ il Sindaco di Scafati dalla politica. Il PD in Campania, ormai è noto a tutti, è quello della doppia morale. Chiede di sostituire il sindaco della città, utilizzando l’escamotage della richiesta di commissariamento, perché il suo obiettivo è solo quello di mettere le mani sulla città, senza passare – ovviamente – per il consenso popolare. Il PD regionale avrebbe fatto bene, invece, ad interessarsi del commissariamento della sanità, del disinquinamento del Grande Sarno e del taglio ai trasferimenti a Regione ed Enti locali, più sentito al sud Italia. Sarebbe interessante sapere, di tutto questo, cosa ne pensi il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il quale, da condannato, ha dovuto combattere con gli stessi personaggi, per farsi eleggere alla guida della Regione. Una cosa è certa: noi rimaniamo i garantisti di sempre!”