Scafati. Inaugurata la nuova Sala Don Bosco: da teatro a centro parrocchiale

E’ stata inaugurata, davanti a circa mille persone, la nuova “Sala Don Bosco” di via Chiesa Madre. Sabato sera, volutamente in occasione della festività religiosa di San Pio da Pietrelcina, è stato il vescovo della Diocesi di Nola, monsignor Francesco Marino, a benedire i nuovi locali, completamenti rimessi a nuovo, grazie alla determinatezza del parroco di Santa Maria Delle Vergini, Don Giovanni De Riggi. Da teatro diventa oggi “centro parrocchiale”, e sarà a disposizione non solo della comunità parrocchiale, ma “di tutta Scafati” come ha chiarito un emozionato De Riggi. La Sala don Bosco ha visto crescere al suo interno generazioni di ragazzi del posto. L’intuizione di un centro parrocchiale dedito ad attività ricreative, oltre che pastorali, fu del compianto parroco Cannavaccuioli, che iniziò i lavori negli anni ‘50, laddove c’era il “giardino della chiesa madre”. Negli anni sono stati diversi gli interventi di ristrutturazione, ma quest’ultimo ha radicalmente cambiato la fisionomia del centro, portando al suo interno una radicale redistribuzione degli interni. La sua inaugurazione può rappresentare un segnale di rinascita per il centro storico della città “diventato oramai periferia”, come ha spiegato Don Giovanni. I ringraziamenti sono andati al geometra Rosario Esposito, che ha lavorato al progetto e seguito tutto il suo percorso completamente gratis. Spesi oltre 650 mila euro, la cui metà è stata coperta da un mutuo acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara, e la restante parte grazie all’autotassazione dell’intera comunità parrocchiale. Toccante l’offerta di due sorelle scafatesi, che hanno appositamente venduto un fondo in Cilento e donato l’intero ricavato alla causa. Suggestivi i fuochi di artificio sparati dall’alto del campanile. Con la sala Don Bosco la speranza è che anche tutto il centro città sia riportato ai propri fasti, attraverso una necessaria opera di recupero e rivalutazione degli immobili e degli spazi pubblici.