Scafati, il regista D’Emilio fa commuovere e si commuove

“Non avete piena consapevolezza della vostra fortuna, della bellezza di essere a Giffoni: la condivisione delle vostre diversità vi rende degli esseri speciali”. Così Ciro D’Emilio, protagonista della prima Masterclass Cult del pomeriggio, ha salutato i tantissimi ragazzi accorsi alla visione di Un giorno all’improvviso, la sua toccante opera prima. Il lungometraggio ritrae l’esordio alla vita adulta di un diciassette attraverso la perdita della figura materna come bussola essenziale, come vero centro di gravità.

“Antonio, il giovane protagonista, è il classico bravo ragazzo: lavora, non ha vizi, dedica tutte le sue energie all’allenamento e si arrabbia per la poca stabilità emotiva di una madre mai cresciuta”, ha chiarito l’esordiente cineasta campano. “Attraverso la sua saggezza e la tenace lungimiranza delle sue quotidiane azioni – ha aggiunto riferendosi ancora al protagonista del suo film – tenta di sottrarre se stesso e la figura genitoriale dai dolori del presente. Un oggi su cui, ironicamente, svetta costantemente il solo occhio di un’assistente sociale pronta a decidere del futuro del ragazzo”.