Scafati. I Consiglieri di opposizione contro la Delibera di Consiglio Comunale n. 54

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I Consiglieri Comunali di opposizione di Scafati Michele Russo, Michele Grimaldi, Giuseppe Sarconio, Michelangelo Ambrunzo, Teresa Formisano, Antonio Fogliame, Nicola Acanfora e Alfonso Carotenuto, ritengono che la Delibera di Consiglio Comunale n. 54 del 2021 pubblicata il 15 giugno scorso, per l’approvazione dello Statuto dell’azienda consortile COMUNITA’ SENSIBILE non abbia ottenuto il quorum necessario come dettagliatamente spiegato nell’allegato documento inviato oltre che ai Comuni interessati anche a diverse autorità sovraordinate.

“I sottoscritti Consiglieri Comunali di Scafati, espongono quanto segue.

Con la Delibera di Consiglio Comunale di Scafati n. 54 del 24 Maggio 2021, non immediatamente esecutiva, pubblicata all’Albo Pretorio del Comune in data 15 Giugno 2021, si è votato sull’approvazione dello Statuto per l’Azienda Speciale Consortile da costituirsi tra i comuni di Scafati, Angri, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino.

Al momento della votazione erano presenti il Sindaco e 16 consiglieri, la delibera ha ottenuto 12 voti favorevoli (Sindaco ed 11 consiglieri) e 5 voti contrari. I consiglieri assegnati al Comune di Scafati ed in carica sono 24.

L’oggetto della proposta di delibera riportava “Approvazione Statuto della costituenda Azienda Speciale consortile per la gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali denominata “COMUNITA’ SENSIBILE”, costituita tra i Comuni di Scafati, Angri, Sant’Egidio del Monte Albino e Corbara ai sensi degli artt. 31 e 30 del TUEL e secondo le norme dell’art. 114 del TUEL”.

Si ritiene che la delibera non possa considerarsi validamente approvata per mancanza del quorum previsto dall’art. 31 commi 1 e 2 del TUEL che stabiliscono

“ 1. Gli enti locali per la gestione associata di uno o più servizi e l’esercizio associato di funzioni possono costituire un consorzio secondo le norme previste per le aziende speciali di cui all’articolo 114, in quanto compatibili. Al consorzio possono partecipare altri enti pubblici, quando siano a ciò autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti.

2. A tal fine i rispettivi consigli approvano a maggioranza assoluta dei componenti una convenzione ai sensi dell’articolo 30, unitamente allo statuto del consorzio.”

Lo Statuto sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale di Scafati e votato dal Consiglio Comunale con soli 12 voti favorevoli (Sindaco ed 11 Consiglieri), all’art. 1 dispone che “ ai sensi del combinato disposto degli articoli 31 e 30 , secondo le norme dell’articolo 114 del medesimo TUEL D. lgs. 267/2000 …. È costituita a seguito di convenzione/atto costitutivo , un’azienda speciale consortile per l’esercizio associato di servizi sociali, socio-sanitari, culturali ….. “. L’art. 13 del suddetto Statuto relativo alle modalità di accoglimento di nuovi enti recita “Ai sensi dell’art. 31 del TUEL possono essere ammessi a far parte dell’Azienda altri Enti Pubblici, che risultino avere interessi in comune con quelli consorziati…”. L’art. 22  –  Atti soggetti a comunicazione agli enti consorziati , prevede che “Ai sensi dell’art. 31 comma 3 del D. Lgs. 267/2000 sono soggetti a comunicazione agli enti consorziati le deliberazioni adottate dall’Assemblea Consortile, … ” .

Da quanto sopra discende che l’applicazione dell’art. 31 comma 2 alla votazione e la constatazione che non è stata raggiunta la maggioranza assoluta dallo stesso prevista.

Al riguardo il Segretario Generale, interpellato in corso di seduta del 24 Maggio, dichiarava di riservarsi di valutare la validità del deliberato, senza pronunciarsi al momento, e rinviando ad un successivo parere, che agli scriventi non risulta essere stato emesso.

Per quanto esposto, si ribadisce ad ogni fine di legge Che la delibera di Consiglio Comunale di Scafati n. 54 del 24 Maggio 2021, non immediatamente esecutiva, pubblicata all’Albo Pretorio il 15 Giugno 2021, non possa considerarsi validamente approvata ai sensi e per gli effetti dell’art. 31 e 114 del TUEL, per cui  

Si invitano

Il Sindaco del Comune di Scafati, ed i Sindaci dei Comuni di Angri, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino a tener conto di quanto esposto, al fine di evitare di porre in essere atti, tra cui la costituzione dell’azienda, che potrebbero essere inficiati da un deliberato non valido”.