Scafati. Come da anticipazioni, questa mattina si è tenuto il Consiglio comunale di fine d’anno, convocato per le ore 9 e iniziato di fatto intono le 10.30 con dieci punti all’ordine del giorno.
Il consigliere Grimaldi, dal suo profilo Facebook, pubblica un sunto di parte che riportiamo in stralci:
“Abbiamo votato contro l’approvazione dei due verbali delle sedute precedenti, ivi compreso quello del 6 novembre, già bocciato la scorsa seduta (cosa che, a nostra memoria, non era mai successa). La maggioranza ha votato a favore e ha dato il via libera, assumendosene così la responsabilità. Tra l’altro continuiamo a non comprendere perché, pur previsto dal regolamento, continui a non essere predisposto il servizio di registrazione video e di trasmissione in streaming dei lavori del Consiglio: che sarebbe uno strumento utile di garanzia e trasparenza. Per tutti.
Abbiamo poi discusso, su input di una giusta interpellanza del consigliere Ambrunzo, del Piano Urbanistico Comunale, strumento fondamentale per la vivibilità e lo sviluppo della nostra città. Su questo, oltre gli annunci, poco si è mosso un questi mesi.
Spero che su questo, come sulle politiche sociali (abbiamo oggi approvato l’ennesimo rinnovo della Convenzione che le regola) e quelle culturali (nessuna notizia sulla biblioteca), si possa prima o poi aprire una discussione vera e sincera in Consiglio e in città. Oltre gli schemi, ognuno con le proprie convinzioni e ideologie, ma con l’ansia di programmare il futuro della nostra comunità prima di essere costretti a subirlo (scelto, probabilmente, da altri).
Il dato politico della giornata ci pare la bocciatura della delibera inerente il censimento delle partecipazioni detenute dall’Ente, la revisione periodica e le procedure di razionalizzazione delle stesse. Una bocciatura grave, con la maggioranza ancora e nuovamente spaccata, che rischia di comportare gravi danni di natura contabile al Comune. Con una proposta di delibera che ometteva la questione legata alla società Scafati Sviluppo, ed era incerta sulla questione del Consorzio Farmaceutico. E con il Sindaco a non chiarire le notizie di stampa che parlavano di un ripristino del CDA dell’Acse e la presenza del Presidente del Consiglio ad una riunione decisionale della stessa società (i Consiglieri comunali hanno una funzione di controllo sulle partecipate del Comune, e non possono quindi – per non andare in conflitto di interessi – partecipare all’assunzione di scelte operative).
La maggioranza dunque, in sintesi, si spacca di nuovo, e di nuovo trascina la città in una fase di stallo e di incertezza. Fatto sta che la confusione regna sovrana, una confusione enorme e continua. Come nel caso dei due regolamenti sull’esecuzione dei lavori di scavo e sull’edilizia asseverata, arrivati di gran corsa all’attenzione del Consiglio e poi ritirati per approfondimenti, ovviamente dopo alcune osservazioni e alcuni emendamenti delle opposizioni, in particolare del consigliere Russo.
Inoltre, è rinviata al prossimo Consiglio comunale la discussione sulla rimodulazione delle Commissioni consiliari, che ha visto finalmente sancito il principio di una errata composizione in occasione della votazione del 31 luglio scorso.

