Scafati. “Falso, bugiardo, ipocrita e incapace” sono gli “auguri” di Pasquale Aliberti per il sindaco Salvati. L’ex primo cittadino è stato accusato da quello attuale, pubblicamente e senza mai essere chiaramente citato, di Stalking istituzionale. Come sempre la reazione di Aliberti non si fa attendere e a pochi giorni dal Santo Natale ha inviato per direttissima i suoi più sinceri auguri, facendo anche sapere al sindaco attuale che la Corte di Cassazione legittima gli insulti al sindaco quando non mantiene le promesse elettorali.
Tutto vero e con un precedente accaduto a Messina nel 2016: La Cassazione ha riconosciuto il diritto di critica politica ad alcuni consiglieri comunali dell’opposizione, rei di aver affisso manifesti carichi di epiteti negativi ai danni dell’ex sindaco Bruno Antonio Parisi.
Ci sarebbe da dire da “quale pulpito viene la predica” visto che durante gli anni del suo sindacato, il dottor Aliberti era noto per le “crociate social” contro chiunque osava criticarlo.
Ma la commedia delle contraddizioni, degli attacchi e dei vittimisimi, delle difese e delle denunce, dei balli e dei canti, delle garanzie politiche, va in scena a Scafati: la città del “buio pubblico”, degli allagamenti, della spazzatura, delle strade sporche e insicure.

