Scafati, esclusiva, parla Aliberti: “Giunta debole, per nulla nuova!”

Dopo circa un anno e mezzo, termina il calvario dell’ ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti.
Cassato il divieto di dimora è tornato a casa. Di seguito l’ intervista rilasciata in esclusiva.

” Come ha trovato scafati dopo oltre 500 giorni di assenza forzata?”

” Una bellissima donna, quella che ho amato più della mia vita ma che all’improvviso ho ritrovato invecchiata, con tante rughe, con gli arti cadenti, senza più entusiasmo. Irriconoscibile rispetto agli anni che avevamo vissuto insieme con passione infinita.”

” La giunta è stata fatta e presentarla ufficialmente. Cosa ne pensa del corpo assessori che lavorerà quotidianamente per assicurare alla città una rinascita? ”

” Un gruppo disomogeneo che non è né politico né tecnico ma addirittura composto da elementi che non hanno nessun legame con il territorio. È il segno della debolezza di questo sindacato prigioniero dei poteri economici, di alcuni consiglieri che hanno fatto valere la forza dei numeri e di qualche personaggio che non hanno candidato per le note vicende giudiziarie, ma che oggi dimostra di essere uomo influente al di là della sua indagine per 416 ter. Sono usciti allo scoperto.”

” Cosa si sente di dire a questa nuova squadra, lei che di esperienza amministrativa ne ha abbastanza? ”

” Consigli? Sta scherzando. Sono uomini e donne navigate. Sono la maggioranza di coloro che, come teste o coindagati, dopo essere stati nella mia maggioranza, hanno avuto la bravura di mandarmi in carcere con le loro dichiarazioni. Sono gli stessi che accusati di 416 ter o di estorsione hanno giocato la loro partita dietro le quinte per poi far valere tutta la loro influenza di persone dalla morale alta. Se saranno capaci di trasformare la loro cattiveria politica in azione amministrativa, sono certo che Scafati tornerà ad essere la bella donna di cui ero innamorato. Non hanno bisogno di suggerimenti, hanno già dimostrato di saperci fare.”

” Il sindaco in questa tornata ha avuto meno di 10000 consensi. Questo dato può proiettarsi all interno della struttura governativa comunale rappresentandone la forza effettiva?”

” Un sindaco eletto con 9 mila preferenze è un primo cittadino che non ha il consenso popolare. La città non ha scelto per due motivi: la grande astensione e la differenza di soli 600 voti tra i candidati che si sono scontrati al ballottaggio. Da lontano non è stata una campagna elettorale entusiasmante perché non c’era una proposta politica seria.”

” Forza Italia ufficialmente è stata a guardare. Quale sarà il futuro del partito?”

” Forza Italia ha dimostrato con il 19% delle europee di essere ancora un grande partito nonostante il dato negativo nazionale. Per un legame affettivo di 25 anni continuo a stare dalla stessa parte da semplice militante in un quadro politico poco chiaro che solo nei prossimi anni andrà a definirsi. Sperando che i banderuoli della politica abbiano sempre meno spazio perché sono stati quelli che finora hanno sempre condizionato la politica nel nome dell’interesse personale.”

” E abbastanza evidente che ci sono delle correnti interne che potrebbero far vacillare l’unione che ha sempre contraddistinto la sua fazione. Cosa si sente di dichiarare a riguardo?”

” Oggi la politica la vivo da semplice spettatore. Divisioni? Correnti? Magari ce ne fossero, soprattutto se le stesse sono capaci di sviluppare un dibattito politico serio sui temi della città. È normale ci siano visioni anche diverse soprattutto quando manca una leadership forte capace di indicare una linea. Nella difficoltà più grande, invece, devo dirle che Forza Italia qui a Scafati ha dimostrato ancora una volta grande maturità e una squadra giovane e di prospettiva che ha tutte le capacità di prepararsi a diventare una squadra di governo da qui alle prossime elezioni. È dalle sconfitte che nascono le più grandi vittorie. Fogliame in questo avrà un grande ruolo e una grande responsabilità.”

Giuseppe De Quattro