Ennesima crisi di maggioranza durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri ha certificato un ulteriore insuccesso per Salvati, con due pesanti bocciature sulle variazioni di bilancio e sulla vendita delle farmacie comunali.
A pagarne le spese, come sempre, sono la città e i suoi bisogni.
Continui rimpasti di giunta, rinvii delle sedute consiliari, incarichi per lo staff del sindaco con annesse procedure quantomeno discutibili: a nulla servono i beceri espedienti a cui è ricorso Salvati fin qui.
Il sindaco, da tempo ormai, non ha più i numeri per governare Scafati.
Prolungare la sua presenza a Palazzo Mayer significa estendere una stagione clamorosamente fallimentare, tanto da un punto di vista politica quanto amministrativo.
Qualsiasi azione utile a porre fine a questa esperienza è, per noi, un atto di amore verso le cittadine e i cittadini scafatesi.
In ogni caso, per rispetto verso le istituzioni e la comunità che rappresenta, Salvati dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni.

