Scafati: emozione e malore a Casalnuovo nel corso dei funerali dell’autista morto a Genova

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Tantissima gente ha salutato per l’ultima volta Gennaro Sarnataro, il camionista di Casalnuovo che lavorava per un’azienda scafatese,  morto nel crollo del ponte Morandi di Genova. Commozione e lacrime alla chiesa dell’Addolorata di Tavernanova: familiari, parenti amici, compagni di lavoro. Le parole del sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia: “Oggi è lutto cittadino, l’intera città è rimasta scossa da questa tragedia che ha colpito la famiglia Sarnataro”. Quelle del parroco, don Ciro Biondi, al momento dell’omelia: ”’Bisogna essere responsabili verso la cosa pubblica, non lasciamo che qualcuno se ne appropri. Diventiamo responsabili. Non lo deve essere solo un sindaco o un amministratore, ma tutti noi. Gennaro non aveva mai dimenticato l’amore in Dio che ci ferma da ogni precipizio. Ha creato armonia ed era su quel ponte il 14 agosto a lavorare mentre gli altri magari erano di passaggio”. Il parroco ha poi ricordato il testo della canzone Jelaous dell’artista britannico Labrinth, dedicato ad un amico che non c’è piu:. Adesso sono geloso dell’area dove sei, del cielo dove ora sei, del cielo dove vivi, di Dio che ti ha fatto felice. Alla fine della funzione il corteo funebre è partito dalla chiesa per raggiungere il cimitero di Volla dove Gennaro Sarnataro riposerà. Durante i funerali un familiare di Gennaro è stato colto da malore e affidato alle cure del 118.