Scafati. “Dove sono i simboli dello sport?”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente come contributo esterno la nota a firma di Eduardo Miguel Salzano del Direttivo cittadino PD Scafati che interviene sulla vicenda di alcune strutture messe in vendita dall'amministrazione Salvati, Stadio comunale e Palamangano. Pertanto questo non è un articolo prodotto dalla redazione di MN24

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Da Roma a Scafati la situazione non cambia, c’è mancanza di attenzione al mondo dello sport.

Tante associazioni e società provate da un anno di chiusure non riprenderanno le attività, ragazzi fermi perderanno la possibilità di fare alcuni sport o almeno nei luoghi in cui li svolgevano prima.

E a Scafati si riesce a fare ancora di peggio.
Cresce l’erba incolta sui campi da tennis, i palazzetti sono sventrati, distrutti o incompleti (vedi via Tricino) aree di ginnastica all’aperto sono ricoperte da una selva di sporcizia e piante. Si sono alzate a prezzi assurdi le quote per i fitti delle strutture.

Eppure non contento ancora il Sindaco Cristoforo Salvati inserisce lo stadio Comunale ed il Palamangano tra i beni da mettere in vendita.

Un’atto di una gravità politica e morale inverosimile. Fatta dallo stesso uomo che con tanta foga nemmeno un anno fa voleva intitolare lo stadio a Giovanni o Sceriff perché “simbolo dello sport per intere generazioni di sportivi di Scafati”.

Caro Sindaco anche gli stadi ed i palazzetti sono luoghi dov’è cresciuta la nostra comunità, dove si sono fatte amicizie, si sono creati legami veri e sinceri attorno ad una sfera che rimbalza, che regala emozioni e si…da anche qualche denaro alle amministrazioni.

Ma la più grande differenza tra le amministrazioni delle destre e quelle precedenti sta proprio nelle azioni: quelle precedenti costruivano o miglioravano strutture, mentre con le destre si cancellano i simboli dello sport.

Il futuro di Scafati passa anche dallo sport.

Eduardo Miguel Salzano – Direttivo cittadino PD Scafati