Scafati: comitati in Comune per l’emergenza San Tommaso-Helios

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Nel pomeriggio di ieri il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e il consigliere di maggioranza Mimmo Casciello hanno incontrato presso il Comune i comitati di Cappelle e Mariconda per discutere le due emergenze ambientali e sanitarie più scottanti che  attanagliano la città: il canale San Tommaso e la questione Helios, l’azienda che lavora i rifiuti differenziati in via Galileo Ferraris. Da troppo tempo i cittadini residenti in zona lamentano miasmi nauseabondi di origine organica che si diffondono per tutta la contrada di Cappelle e ben oltre, nonostante l’azienda non dovrebbe trattare rifiuti organici ma solo materiali differenziati come carta, vetro, plastica, metalli, legno e tessile. Inoltre le decine e decine di automezzi che si dirigono verso la Helios più volte hanno provocato la fuoriuscita di percolato sulla strada, in seguito al quale dovrebbe scattare il sequestro. L’amministrazione guidata da Pasquale Aliberti ha promesso che nei prossimi giorni scatterà un controllo sistematico da parte della polizia municipale che dovrà fornire quotidianamente due report (mattina e pomeriggio, in base ai turni di lavoro dell’azienda) sul transito dei camion, al fine di monitorare ciò che accade fuori al parcheggio dell’azienda. Inoltre sarà sollecitato l’intervento di Asl e Arpac per i dovuti controlli.

L’incontro è servito anche per illustrare i lavori di risanamento del Canale San Tommaso attraverso la realizzazione del tanto atteso Sub Collettore 1 che dovrà deviare i liquami da Angri e Sant’Egidio-Corbara direttamente verso il depuratore di Scafati: “Un’opera di 16 milioni di euro, complessa ma necessaria per restituire al Canale la propria funzione naturale sottraendolo all’ormai consolidata funzione di ricettacolo di liquami e materiale industriale – ha precisato Mimmo Casciello -. In riguardo al sito di stoccaggio presente nella zona industriale, abbiamo avviato un monitoraggio ambientale integrato con l’impegno concordato in sinergia con le autorità responsabili al controllo in particolare ASL e ARPAC. Ringrazio ancora una volta i Comitati per l’impegno profuso in occasione della marcia a difesa dell’ambiente e per aver risposto con grande compostezza al nostro invito”.

Luigi Ciamburro