Scafati, che stress di giorno, il piano traffico non funziona

Il Corso Nazionale e Via Martiri D’ Ungheria teatro di stress stradale. Le “Vie Regine” di Scafati, stravolte dal nuovo piano viario, vivono un periodo difficile dal punto di vista della viabilità, a causa anche dei lavori di manutenzione dell’unica strada che ha collegato, per anni, il centro cittadino all’autostrada. Emblema della grana-traffico i mezzi pesanti, già in seria difficoltà prima della riformulazione dei sensi.

Ben due episodi quest’ oggi sono stati capaci bloccare letteralmente il traffico urbano, ma soprattutto infondere dubbi nei commercianti della zona.
Un autoarticolato di grosse dimensioni, già in difetto di accesso, percorre tutto il Corso Nazionale accorgendosi della sua incompatibilità stradale, solo all’ ingresso di Piazza Vittorio Veneto. Il conseguente e lento dietrofront effettuato dall’ autista ha provocato non pochi disagi allo scorrimento dei veicoli, che non ammette sprechi di tempo,soprattutto nelle ore più calde della giornata.

Sempre in mattinata un mezzo di trasporto eccezionale, con a bordo un imbarcazione di notevoli dimensioni, ha sostato qualche minuto in corrispondenza del raccordo tra Via Martiri D’ Ungheria e Via Giovanni 23°, prima di proseguire il proprio percorso.

Un meccanismo che fa fatica ad ingranare o un problema per “cause naturali” (vista la posizione strategica della città)?

Forse questo grattacapo potrebbe finire sui tavoli del nuovo consiglio comunale, che si riunirà per la prima volta lunedì 8 luglio.

Un dato certo, lo consegnano all’ informazione i negozianti del posto. Oltre al fattore traffico che ha reso il Corso Nazionale un prolungamento dell’ autostrada, si aggiunge anche il tema ambientale. A causa del tasso elevato di smog, emesso dalle auto in transito, può crearsi la convinzione che passeggiare sul Corso Nazionale sia un’ “Uscita Insalubre”, e che costringa quindi la gente a virare verso altre mete per lo shopping personale.

Sul fronte Via Martiri D’ Ungheria, i residenti del territorio lamentano una segnaletica insufficiente, che rende questa parte di città una vera “Jungla”.

Giuseppe De Quattro