Scafati. È di stamattina la notizia – riportata dalla stampa – della chiusura delle indagini della Procura a seguito di un esposto sulla vicenda Helios firmato da centinaia di cittadini. Per noi la questione del sito di stoccaggio continua ad essere una priorità politica ed amministrativa: la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini devono essere una priorità. Sempre, anche nei periodi nei quali i disagi relativi agli odori paiono diminuire. Per questo qualche giorno fa abbiamo protocollato una interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale.
Questo l’esordio di “Insieme per Scafati” sul caso Helios, una vera piaga per la città. Il gruppo all’opposizione formato da Russo, Ambrunzo, Carotenuto e Grimaldi, anticipa una interrogazione che sarà discussa nella prossima Assemblea cittadina convocata per giovedì 27 febbraio di seguito riportata:
“In particolare, chiediamo al Sindaco:
– se sia stato trasmesso il deliberato del 23 luglio 2019 e tutte le relazioni degli organi di controllo in possesso dell’Amministrazione all’attenzione della Commissione ambiente regionale e del Presidente della Commissione “Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie”;
– se si, con quale atto;
– se sia stata inoltrata richiesta all’ASL, all’ARPAC e alle altre autorità competenti di una relazione scritta al fine di un’eventuale ordinanza contingibile ed urgente da parte del Sindaco in merito alla chiusura del sito di stoccaggio “Helios”;
– se l’Amministrazione comunale ha in questi mesi monitorato, sotto tutti i punti vista, la situazione ambientale, sanitaria e produttiva del Sito, con adeguati controlli di tutti i tipi;
– se su questo esistono relazioni della Polizia Municipale o dell’Ufficio Ambiente;
– se l’amministrazione comunale è intervenuta nel merito delle difformità edilizie da essa stessa segnalate alla Conferenza dei servizi in data 27/09/2919.
– se l’Amministrazione si è interfacciata in questi mesi con l’Amministratore giudiziario del Sito nel merito delle politiche industriali messe in atto per ripristinare la legalità del processo produttivo e contenere gli enormi disagi subiti dalla popolazione.
– se l’Amministrazione comunale è a conoscenza delle intenzioni industriali e societarie della Proprietà, di eventuali nuovi investimenti dell’azienda sul nostro territorio comunale o di eventuali cessioni del Sito di via Sant’Antonio Abate ad un nuovo soggetto privato.”





