Scafati. Mercoledì 4 marzo, la maggioranza di Salvati si è riunita nella solita riunione di preparazione al Consiglio comunale di lunedì prossimo ma questa volta qualcosa è andato storto. Durante l’incontro, Antonella Vaccaro di Identità scafatese ha di fatto messo in discussione l’operato di questi 9 mesi circa di governo della città e scrive sulla sua pagina Facebook una chiara nota:
“Una sana autocritica non può fare che bene, soprattutto in politica e quando i risultati obiettivamente stentano ad arrivare. L’ho detto ieri a tutta la mia maggioranza e ne sono ancora più che convinta oggi. Ieri ho precisato, dinanzi a tutti i colleghi consiglieri e assessori, che sono delusa per uno stato di immobilità nel ruolo che dovremmo espletare. Da 8 mesi poco o nulla è stato fatto se non discussioni sterili e per nulla costruttive. I discorsi che leggo sulla stampa, e certo non per responsabilità dei media, che riguardano la nostra maggioranza vertono principalmente su chi resta e chi va, su chi deve avere e su chi deve posizionarsi, insomma nulla che riguardi un solo progetto programmatico risolutivo delle tante problematiche che vive la nostra città.
E non mi tiro fuori dall’avere anche io le mie responsabilità per aver per fin troppo tempo taciuto. Preciso, a scanso di equivoci, che delle nomine in Acse come in qualsiasi altro ruolo, non ne ho mai parlato, né mi interessa scendere nel merito di una questione che ha altri esponenti che se ne devono fare carico.
L’unica cosa che chiedo è LAVORARE per la città. Sono stanca di vedere la nostra amministrazione al centro di polemiche e non di progetti. Sono stata eletta, siedo orgogliosamente in consiglio comunale, per dare un contributo che porti miglioramenti alla nostra comunità, non per altro, sia chiaro a tutti. Se non si cambia rotta posso anche andare a casa. In politica, come in ogni altra passione si va avanti ottenendo soddisfazioni non delusioni. Mi auguro che il mio discorso sia da sprone e porti entusiasmo a tutti.”
La reazione di malcontento di Antonella Vaccaro si palesa anche in seguito a una dichiarazione dei consiglieri Brancaccio e Vitiello di “Insieme Possiamo” riguardo alla partecipata Acse e alla sua prima punta Daniele Meriani.
Coincidenze? Non sembrerebbe. Piuttosto ci sono tutti gli elementi per paragonare la situazione attuale a quella di una luna di miele finita che culmina con una separazione in casa.
Un paio di giorni fa la consigliera Ida Brancaccio pubblica a mezzo social una nota sullo stato in cui versa la città che come ella stessa scrive “Si percepiva sporca e la si percepisce ancora nello stesso modo. Permangono cumuli di rifiuti per giorni, discariche varie, ed uno spazzamento della città totalmente inesistente“.
E precisa: “Non solo, la poca trasparenza del sito non ci permette di esercitare il nostro potere di controllo, l’Acse, ricordo a me stessa, è una partecipata comunale.
Nulla di personale, ma occorre una guida che sia presente sul territorio, occorre una svolta, affinché si possa esprimere totalmente l’indirizzo politico per il quale abbiamo ricevuto un mandato elettorale.”
Insomma, il quadro che emerge nitidamente non racconta soltanto del vento di burrasca che soffia tra i banchi della maggioranza, rappresenta anche quanto Acse e Giunta rimangano il terreno costante di scontro con il primo cittadino che non riesce in alcun modo a mediare.

