
Dei 400 milioni di euro messi a disposizione dal Governo, vincolati e da utilizzare esclusivamente per tutti coloro che “non hanno i soldi per fare la spesa“, 459.599,81 euro sono stati destinati alla Città di Scafati.
E’ previsto che “la quota del fondo assegnato a ciascun Comune sarà gestita ed erogata dal Comune medesimo, privilegiando i criteri di prossimità e sussidiarietà”.
Inoltre, “il riparto di tali risorse aggiuntive sarà basato su criteri nuovi, calibrati per l’esigenza eccezionale, quali i principi del minor reddito pro capite (50-66%) e del numero di abitanti (33-50%) – criteri concordati con l’ANCI (da valutare l’introduzione tra i criteri di riparto dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale – IVSM – calcolato dall’ISTAT: ultimo dato disponibile aggiornato però al censimento del 2011)”.
Viene precisato che “le risorse ricevute da ciascun Comune per la solidarietà alimentare saranno destinate, con un vaglio preventivo molto semplificato e flessibile (evitando requisiti rigidi) da parte dei servizi sociali comunali, a tutti coloro che versano in situazione di necessità alimentare. Tali risorse dedicate potranno essere rafforzate da ciascun comune (o dall’ANCI, con un riparto pro quota in base alle esigenze) con donazioni defiscalizzate di generi alimentari o di buoni d’acquisto o buoni sconto da parte di privati, di produttori, dei distributori“.
La platea dei destinatari del bonus spesa sarà quindi individuata dai sindaci “tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica […] con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”. Quindi, la priorità sarà data a coloro che non ricevono altre forme di sostegno.
I requisiti ed il modulo di presentazione della richiesta per il bonus spesa verranno resi noti nei prossimi giorni dal Comune ai cittadini che potrà dunque “acquistare buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità senza procedura di gara.”
