SCAFATI, BASTA COL TIRO AL BERSAGLIO, LA CITTA’ HA BISOGNO DI ANDARE AVANTI RESPONSABILMENTE E CON SERENITA’

Tranelli, sgambetti, tendenziose soffiate di notizie rivelatesi infondate. Scafati non merita tutto questo, ed è giusto che tutti facciano ammenda, noi compresi che come sito cresciamo giorno dopo giorno in consensi nell’Agro e non solo, sul quel che sta accadendo nella città più popolosa dell’Agro. Non lo merita in primo luogo il sindaco Cristoforo Salvati, che ha ereditato una situazione complicatissima, in tutti i sensi. Cerca di mantenere intatto, per senso delle istituzioni, l’impianto lasciato dalla commissione prefettizia, cerca tutti i giorni di battagliare contro avversari non sempre palesi, a volte occulti. Gli va dato atto che ha coraggio, lui e chi gli sta a fianco, in primis il suo vice Giuseppe Fattoruso, persona perbene universalmente riconosciuta come tale, al di là delle questioni strettamente politiche. Se il clima generale di Scafati non cambia, nel senso di una dimostrazione di responsabilità della maggioranza nella sua interezza pur con differenziazioni e di un modo di fare opposizione che non diventi ogni giorno una crocifissione – aggiungiamo le scorie del passato che divampano come un incendio continuo sui social – la città prima o poi tornerà alle contraddizioni e alle beghe di parte, alle dispute che non interessano il cittadino, che vuole la risoluzione dei problemi, non il regolamento di conti, roba quest’ultima decisamente non all’altezza dei tempi attuali, fatti di partecipazione attiva, di singoli e di associazioni, di gente interessata a mettersi il passato alle spalle pensando ad un futuro migliore, in parte chiamatelo pure populismo ma in realtà è desiderio di popolo, definizione, a pensarci bene, differente e più calzante. Scafati non merita una guerra continua e priva di senso, noi per primi da oggi cercheremo, responsabilmente, di capire lo sforzo dell’amministrazione, del sindaco, del vico sindaco e di chi ha in mano le sorti della città, pur dando spazio a critiche e punti di vista diversi, ma che siano politici e non frutto di menzogne, invenzioni e roba simile.