Scafati. Avvisi di accertamento 2015 errati, nuovo incontro con i professionisti del settore

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Delegati degli Ordini professionali dei consulenti del lavoro, dei commercialisti e degli avvocati, nuovamente convocati a Palazzo Mayer per discutere delle modalità con cui i
contribuenti potranno chiedere l’annullamento o la rettifica degli avvisi ritenuti errati. I revisori dei conti hanno, intanto, espresso parere negativo sulla fattibilità della procedura dell’accertamento con adesione che era stata proposta dai professionisti nel precedente
incontro

“Attiveremo tutte le procedure previste, tramite gli uffici competenti, per sanare gli errori fatti, stabilendo tempi rapidi per la valutazione delle richieste di annullamento o rettifica degli avvisi che perverranno, onde poter garantire ai contribuenti la possibilità di presentare eventualmente ricorso alla Commissione tributaria”.

E’ quanto dichiara il Sindaco Cristoforo Salvati a margine dell’incontro con i delegati degli Ordini dei consulenti del lavoro (Salerno), dei commercialisti (Nocera Inferiore) e degli avvocati (Nocera Inferiore), convocati nuovamente a palazzo Mayer questa mattina per proseguire i  lavori del tavolo di confronto istituito la scorsa settimana in merito agli errati avvisi di accertamento 2015 emessi dagli uffici del settore Tributi.

Erano presenti anche l’Assessore al Bilancio Nunzia Di Lallo, il presidente della Commissione Bilancio Nicola Cascone e la responsabile del settore “Finanze e Personale” Anna Farro la quale ha chiarito, in premessa, che  il Collegio dei revisori dei conti  ha espresso parere negativo  rispetto alla fattibilità della procedura dell’accertamento con adesione proposta dai professionisti nel precedente incontro.

“La proposta dell’accertamento con adesione – spiega l’Assessore al Bilancio Nunzia Di Lallo – non è fattibile perché incompatibile con la procedura di riequilibrio a cui è sottoposto l’Ente.

Inoltre, qualsiasi modifica al regolamento comunale delle entrate, presupposto necessario per l’applicazione dell’istituto, non sarebbe stata comunque di efficacia retroattiva. In alternativa, a tutela dei contribuenti, ci stiamo attivando per riorganizzare gli uffici del
settore Tributi, anche potenziando l’organico assegnato, per far sì che tutte le istanze prodotte in autotutela dai cittadini siano verificate ed evase nel minor tempo possibile”.