Scafati. Non si arresta l’ondata di delinquenza che ha invaso le strade cittadine con furti e rapine. L’elenco degli esercenti vittime della delinquenza cresce di giorno in giorno e, anche se l’impegno dei pochi uomini al comando del Tenente Vitolo è sempre al massimo, in città si respira un clima di tensione e di preoccupazione che dalle zone periferiche arriva al centro e viceversa.
Solo pochi giorni fa è stata presa di mira una nota pizzeria di via Buccino, prima ancora – in ordine sparso – gli uffici postali in via Martiri d’Ungheria, dove fu messo a segno un colpo di centomila euro, tempo dopo nella stessa strada una pizzeria; la gioielleria sul Corso Nazionale dove per fortuna è stato provvidenziale il sistema di allarme, a pochi metri attimi di terrore erano stati vissuti tempo addietro alla tabaccheria all’angolo con via Giovanni XXIII.
Per non contare il numero di scippi messi a segno nella zona della Circumvesuviana e immediatamente limitrofa come la via Domenico Catalano in cui una donna è stata minacciata e derubata della propria borsa, fino a domenica sera quando sempre nella stessa zona, precisamente a via Passanti, a bordo di un’auto rubata, ignoti in fuga hanno tamponato un’altra vettura ferendone il conducente.
Scafati ha una posizione geografica un tempo ambita commercialmente, oggi per lo spaccio di droga e la delinquenza. Comune cerniera tra Napoli e Salerno è teatro in ogni ora del giorno e della notte di azioni illegali di ogni natura.
La politica che fa? Al momento nessuna strategia per tentare di arginare il “fenomeno” è stata messa in campo.

