Era stato accusato di truffa, perché dopo essere stato incaricato di redigere un progetto per un cambio di destinazione d’uso per un immobile, si sarebbe intascato il compenso senza portare a termine il lavoro. Per questo, era stato indagato dalla procura di Nocera Inferiore. Il tribunale lo ha però assolto, ribaltando l’ipotesi accusatoria. E’ finito l’incubo per Gismondo Diamante, geometra del Comune di Scafati che – secondo le accuse – avrebbe intascato 4500 euro senza portare a termine un incarico importante. In qualità di geometra, avrebbe dovuto redigere, calcolare e produrre l’opera di cambio di destinazione d’uso di un immobile situato in via Mazzini. L’uomo fu incaricato dal proprietario di effettuare una serie di visure. Per tale lavoro, il compenso stabilito fu di 4500 euro. In seguito, lo stesso titolare chiese al tecnico se si fosse voluto occupare anche del cambio di destinazione d’uso. Un nuovo impegno che l’uomo non riuscì tuttavia ad effettuare per una serie di ragioni. Da successive verifiche, si scoprì che quello stesso immobile presentava un “abuso” e che dunque, il cambio di destinazione non fosse realizzabile. A quel punto il proprietario decise di denunciare il geometra, che fu accusato di essersi appropriato dei soldi senza completare il lavoro
Difeso dall’avvocato Enrico Bisogno, Diamante in aula ha spiegato che quei soldi in realtà erano per il primo impiego, come testimoniava un documento con tanto di firma. Carte che però il titolare dell’appartamento avrebbe disconosciuto. Attraverso una perizia calligrafica e al recupero di documenti prodotti in passato, è stato provato che in realtà le firme erano autentiche, così come quelle del proprietario dell’immobile. Il geometra è stato assolto dal tribunale, che ha riconosciuto la sua buona fede. E ha poi rimandato il fascicolo al pm, affinché valuti di procedere per “calunnia” nei confronti di quella che, all’inizio del processo, era parte offesa. E con un passato nelle forze dell’ordine
