Scafati. In merito agli ultimi impegni assunti dall’amministrazione comunale per far fronte a questo periodo di emergenza sanitaria non si fa attendere l’appunto/parere dell’ex sindaco Aliberti, la cui attività social è sempre più incalzante: “Tra mercoledì e giovedì abbiamo distribuito più di 5000 (monouso e non) mascherine, a gratis, comprate e fatturate (un regalo di mio fratello). Sono finite tutte. Ognuno di voi ne ha chiesto anche decine. Lo abbiamo fatto perché lo sentivamo. Per chi ne aveva bisogno, al di là dei rapporti amicali e non.
Non abbiamo bisogno di pubblicità”, precisa a riguardo di alcune polemiche sorte dopo l’iniziativa.
“Dispiace dover dire a chi ci sta contattando che non le vendiamo, che sono finite e che forse qualche mascherina sarà disponibile lunedì o martedì prossimo. In tutto questo ci chiamano anche operatori sanitari che lavorano negli ospedali.
Mi chiedo: ma se queste sono le istituzioni, quelle che dovrebbero garantire la prevenzione, soprattutto in un momento così difficile, ma come caxxo vogliamo affrontare questa pandemia?”
Ma è normale che Carabinieri, Polizia Municipale, dipendenti comunali, operatori della sanità debbano operare in queste condizioni? È normale che chi deve uscire di casa per motivi impellenti, lo debba fare senza protezione? È normale che le mascherine non si trovino da nessuna parte e se li trovi te le fanno pagare 10 volte il prezzo di 10 giorni fa? Chi deve fermare questa speculazione?
FATE UN DECRETO: ‘NON SI STA FUORI DALLA PROPRIA ABITAZIONE SENZA MASCHERINE E GUANTI’.”
E conclude con l’immancabile hashtag “Dove Sono Le Istituzioni?”.
Una stoccata anche in merito alla sospensione, fino al 3 aprile, del pagamento della sosta sulle strisce blu, per la quale Aliberti si chiede se è una presa di fondelli visto che per contrastare la diffusione del virus è fondamentale restare a casa.
“L’amministrazione ha deciso di non farci pagare il parcheggio sulle strisce blu fino al 3 aprile: grande vittoria dei commercianti.
Peccato che fino al 3 aprile ci viene imposto di non uscire di casa di non utilizzare l’auto e ai commercianti di non aprire la propria attività.
Sarà più utile capire cosa accadrà dopo, rispetto alla richiesta di dare la possibilità ai cittadini di sostare gratis i primi 15 minuti, come è sempre accaduto“.

