Scafati, aggregazione e senso di appartenenza, gli ultras guardano al futuro

Dallo scorso venerdì, fino a martedì, giornata conclusiva dei festeggiamenti della Santa Patrona, tra le bancarelle di dolciumi e torrone, il gazebo gialloblù non è passato inosservato. Gli ultras della Scafatese, da sempre fedeli ai colori del canarino hanno finanziato un progetto che sta ottenendo un successo  inaspettato: sciarpe, portachiavi, adesivi e gadget in cambio di una piccola donazione senza scopi di lucro.

L’obiettivo dei sostenitori del canarino è quello di creare interesse ed aggregazione attorno a quella che per antonomasia è la signora del calcio campano ma che da troppi anni, sta subendo disinteresse e scarso sostegno sia da parte della cittadinanza che da parte della politica. Sul volantino che campeggia sul banchetto del gazebo, si leggono parole colme di delusione e di speranza.

“Siamo un gruppo di ragazzi innamorati di Scafati, del Canarino e dello sport scafatese in genere. Ci stiamo impegnando affinché divampi di nuovo nella nostra Scafati, il fuoco della passione per i colori gialloblù. La nostra città ha vissuto e vive tutt’ora un momento molto buio, siamo però convinti che soltanto stringendoci attorno alla nostre tradizioni, al nostro territorio ed ai nostri colori, si possa superare questa situazione di stallo e far risplendere la città come in passato. Siamo convinti che creando aggregazione attraverso lo sport si possa risvegliare nei giovani e meno giovani quell’amore perso. In passato la Scafatese ha fatto innamorare, divertire, piangere e soffrire migliaia di tifosi, intere generazioni sono cresciute riempendo gli spalti dello stadio a sostegno della squadra. Cosa è successo poi? Cosa è cambiato nel cuore delle persone?” Rimbocchiamoci le maniche e diamo di nuovo vita a questa  città.

 Giovanna Criscuolo