Scafati – ACSC -“Chiediamo un urgente incontro con il Sindaco”- .

Commercianti Scafatesi in “rivolta” per contrastare la crisi di mercato, oramai insidiatasi nella stragrande maggioranza delle botteghe di città. Le attività commerciali sono il fiore all’occhiello di una economia cittadina che stenta a riprendersi dopo anni di buio totale.

A favorire la “debacle produttiva” delle saracinesche di mezza Scafati sarebbero in buona parte, secondo gli esercenti, i “consolidati” problemi di traffico viario, in particolare i lavori di manutenzione su Via Martiri d’ Ungheria.

I negozianti non ne possono più e chiedono “a muso duro” un incontro con il Sindaco Salvati in vista anche dell’imminente apertura delle scuole e del maltempo che causerà, quasi sicuramente, disagi, allagamenti e blocchi di circolazione gettando Scafati nel “Caos”.

Con una comunicazione protocollata al comune hanno fatto sentire la loro voce. L’ACSC, l’ associazione dei commercianti riuniti, ha mandato un messaggio chiaro all’amministrazione anticipando i punti chiave da affrontare e gli accordi da prendere per risolvere al meglio questo urgente problema.

Di seguito la nota ufficiale dell’ACSC:

 

-“A tutela dei cittadini, in primis, e dei commercianti da noi assistiti,per quanto riguarda i lavori della rete fognaria di via Martiri d’Ungheria, tratto viale Buccino a Via Giovanni XXIII°, considerato che il tratto che non sono stati ancora completati alla data del 4 settembre 2019, in opposizione all’Ordinanza della chiusura lavori entro il 31 agosto 2019 e, inoltre, considerato che il tratto di via Martiri d’Ungheria che va da viale Buccino al cavalcavia Avogadro non è ancora ufficialmente aperto al transito come previsto da Ordinanza emessa a giugno 2018; in data 5 settembre l’ACSC, in rappresentanza dei commercianti scafatesi, ha chiesto con protocollo ufficiale n.46569 del 5/9/19 un incontro con il primo cittadino per avere un cronoprogramma visto l’enorme disagio che stanno vivendo i commercianti e le famiglie con l’imminente apertura delle scuole.”-