La Scafatese continua a dominare. La squadra di Gianluca Esposito è diventata la vera schiacciasassi del girone G di Serie D, una macchina perfetta soprattutto in trasferta, dove ha costruito gran parte della sua leadership in classifica. Sei partite giocate lontano dal “Comunale” e altrettante vittorie, tutte con lo stesso marchio di fabbrica: grinta, organizzazione e almeno due gol segnati in ogni sfida.
Un ruolino di marcia impressionante che racconta meglio di ogni parola la forza e la mentalità di questo gruppo. In trasferta la Scafatese ha espugnato i campi di Montespaccato, Cassino, COS Sarrabus, Atletico Lodigiani, Flaminia e Monastir, imponendosi sempre con autorevolezza e lucidità, segno di una squadra che sa colpire in ogni momento e gestire con maturità ogni tipo di partita.
La solidità difensiva e la brillantezza offensiva sono le chiavi del successo: i gialloblù sanno quando difendersi e quando accelerare, ma soprattutto mostrano una qualità di gioco che li rende tra le squadre più spettacolari del campionato. Non è un caso che il club scafatese sia oggi capolista solitario, complice anche il pareggio dell’Ischia contro il Trastevere, che ha permesso a Esposito e ai suoi uomini di prendere la vetta in solitaria.
Il merito è di un allenatore, Gianluca Esposito, che ha saputo dare alla squadra una precisa identità tattica, costruendo un gruppo compatto, ambizioso e consapevole dei propri mezzi. L’equilibrio tra esperienza e entusiasmo giovanile è il segreto di un cammino finora quasi perfetto.
E adesso, all’orizzonte, arriva una sfida dal sapore speciale: il derby contro l’Ischia, in programma domenica. Un match che promette emozioni forti, con la Scafatese chiamata a difendere la leadership del girone davanti ai propri tifosi.
La squadra di Esposito ci arriva con la consapevolezza di chi non ha nulla da temere: sei vittorie esterne, 100% di successi lontano da casa e una media di oltre due gol a partita sono numeri da promozione diretta. Ma il tecnico sa bene che il cammino è ancora lungo e che servirà la stessa fame mostrata finora per continuare a scrivere questa straordinaria cavalcata.
A Scafati l’entusiasmo è tornato a pulsare forte: la “macchina da guerra” gialloblù non vuole fermarsi proprio ora.

