Scafatese a porte chiuse: la lettera di Aliberti ai canarini

Scafati. Pasquale Aliberti interviene con una lettera indirizzata ai tifosi sul caso del Comunale a porte chiuse, quindi senza pubblico, per la prossima partita che si disputerà domenica 9 febbraio. La lettera:

Cari tifosi del Canarino,
mai avrei voluto scrivere questa nota, da tifoso vero della Scafatese Calcio ed ex medico sociale della signora del calcio Campano.
Ci hanno fatto credere, facendo passerelle politiche, che avrebbero riaperto lo stadio, facendo ritornare a giocare la nostra squadra a Scafati. Una struttura che abbiamo realizzato e riqualificato anni fa grazie ai fondi europei e a un grande lavoro fatto con passione.

Sapevo che era solo un fuoco di paglia: sotto c’era l’imbroglio?. Bastava leggere l’atto con il quale si autorizzava l’entrata allo stadio per sole 200 persone. Si, solo 200 persone, pur di non assumersi, nessuno di loro, Il sindaco (quello dei selfie) in testa, alcuna responsabilità visto quanto previsto dal Testo Unico delle leggi sulla Sicurezza TULPS.
Pensavano forse di parlare a degli ignoranti? Di prendere in giro una Dirigenza e una tifoseria? Per una capienza fino a 200 persone, non serve il parere della Commissione Tecnica, neppure quella Comunale ma una semplice relazione di un professionista iscritto all’albo degli Ingegneri o addirittura dei Geometri che attesti quanto previsto dal decreto ministeriale del 19 agosto del 1996.

Oggi, con una comunicazione, senza una #motivazione, il sindaco e quanti si vantano di aver fatto di aprire lo stadio ci dicono che #domenica i Canarini giocheranno a porte chiuse: cosa è successo? Pensate davvero che il #petardo lanciato da qualche imbecille sia la motivazione di tale provvedimento?
No, io non ci credo. Ci sarà stato mica un falso sugli atti autorizzativi che hanno scaricato, in termini di responsabilità, su qualche povero funzionario? Ma li conoscete le condizioni degli spogliatoi del campo A e quelle del campo B dove giocano le squadre giovanili anche durante la settimana?
Bagni distrutti, porte sventrate, prese della corrente divelte, serbatoio non funzionante: tutto questo non è un pericolo di incolumità ma di morte per i ragazzi che giocano su quel campo sul quale bastavano poche migliaia di euro per renderlo agibile. Volete li spendiamo NOI questi soldi?

Sono certo che il motivo è questo e ancora non mi è chiaro come mai l’attento Comandante della Polizia Municipale, quello delle giuste multe alle auto in sosta, che aveva dato, in passato, il suo diniego per queste carenze, non si sia accorto poi di tutto questo con un semplice sopralluogo che andava fatto dopo l’atto autorizzativo firmato dal tecnico.
Eppure allo stadio il sindaco, qualche assessore, il Comandante della Polizia Municipale e tanti altri sono stati più volte: avete fatto finta di non vedere? Avete girato la testa dall’altra parte?
Siamo stati fortunati se fino ad oggi non c’è stato qualche grave infortunio e se non c’è scappato il morto perché queste erano le condizioni degli spogliatoi quella domenica in cui si è giocato. Foto che ho custodito in silenzio per non essere appellato come chi giocava contro la nostra SCAFATESE.