Savoia sospeso tra rimpianto e orgoglio dopo il pari con la Nissa

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Sospesa tra rimpianto e orgoglio, tra quello che poteva essere e ciò che invece è stato, Savoia-Nissa resta una partita difficile da dimenticare per gli sportivi oplontini. Il pareggio per 1-1 lascia sensazioni contrastanti, al termine di novanta minuti vissuti sul filo delle emozioni. Una gara che il Savoia avrebbe potuto perdere, ma anche vincere, e che alla fine racconta tutta l’incertezza di un campionato equilibrato come raramente si era visto negli ultimi anni.

Il pomeriggio del Giraud si era complicato con il gol di De Felice, una doccia fredda che aveva gelato gli spalti. Poco dopo, l’occasione per rimettere tutto in equilibrio: il rigore di Guida, però, non trova la rete e il peso psicologico sembra aumentare. Ma il Savoia non si arrende, resta dentro la partita con carattere e determinazione, e trova la forza di reagire. È Umbaca a riaccendere l’entusiasmo, firmando la rete dell’1-1 che riporta equilibrio e speranza.

Nel finale succede di tutto. Il Savoia spinge, ci crede, costruisce l’occasione che avrebbe potuto cambiare la storia della gara: il colpo di testa di Checa, nel recupero, sembra destinato in rete, ma Cusumano salva sulla linea, spegnendo l’urlo del Giraud. È l’ultimo episodio di una sfida intensa, vibrante, giocata con il cuore da entrambe le squadre.

Il pari costa il primato ai bianchi, ma la giornata restituisce comunque un quadro apertissimo. La Reggina rallenta, l’Athletic Palermo inciampa tra le mura amiche e l’Igea Virtus fa il suo dovere contro il Paternò. La classifica resta cortissima e, a nove giornate dalla fine, tutto lascia pensare a uno sprint finale serrato con cinque squadre racchiuse in pochi punti, pronte a giocarsi la promozione fino all’ultimo respiro.

Un campionato così equilibrato, a memoria recente, si era visto raramente. E il Savoia è pienamente dentro questa corsa, con la consapevolezza di avere le carte per giocarsela fino in fondo.

A fine gara, mister Raimondo Catalano ha analizzato con lucidità il momento: “Siamo tutti lì, un punto sopra o sotto non cambia nulla. Dobbiamo pensare a lavorare bene in settimana e fare un’altra grande prestazione domenica. Stiamo facendo un percorso straordinario. Sette mesi fa in pochi credevano in noi, oggi siamo dove volevamo essere. La società ci ha dato alternative importanti, ora tutti devono farsi trovare pronti”.

Parole che raccontano la fotografia esatta del momento: equilibrio, fiducia e la consapevolezza che la strada è ancora lunga. Il Savoia c’è. E la corsa alla Serie C è più viva che mai.