Savoia – Reggina: l’attesa e la carica del Presidente Matachione

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La città è un fiume in piena. A Torre Annunziata l’attesa non è solo per una partita di calcio, ma per un evento che profuma di storia e riscatto. Domenica pomeriggio il “Giraud” diventerà l’arena di Savoia-Reggina, sfida che vale il secondo posto, il morale e soprattutto l’orgoglio di un’intera comunità. Il Savoia ci arriva da protagonista, secondo in classifica, con la voglia di allungare il passo. La Reggina atterra in Campania ferita, ma con la rabbia di chi vuole rialzarsi. Tutto, quindi, lascia presagire una gara di quelle che segnano una stagione.

Alla vigilia è risuonato forte il messaggio del presidente di Casa Reale Holding Spa, Nazario Matachione. Parole che non sono solo un invito, ma un manifesto di identità. «Abbiamo lottato contro tutto e tutti per costruire un progetto serio. Ogni sacrificio svanisce quando penso al nostro Savoia, alla nostra maglia, alla nostra gente», ha detto. Poi l’appello che accende i cuori: «Domenica ci aspetta una battaglia. Dobbiamo far sentire alla Reggina che qui non si passa. Il Giraud deve tremare. Siate il dodicesimo uomo in campo».

Torre Annunziata respira calcio e passione come poche altre piazze. I vicoli, i bar, i balconi sono già un unico coro che spinge la squadra di mister Raimondo Catalano verso l’impresa. Non sarà solo una partita, sarà il racconto di una città che non si arrende, di una tifoseria che si sente parte di qualcosa di più grande.

«Insieme possiamo scrivere una nuova pagina di storia. Insieme possiamo ricostruire un futuro degno del nostro nome», ha promesso Matachione. E domenica, al fischio d’inizio, il Giraud sarà davvero pronto a tremare.