C’è aria di grande calcio a Torre Annunziata, dove domani pomeriggio, mercoledì 8 ottobre alle ore 15:00, lo stadio Alfredo Giraud farà da cornice a una sfida che profuma di storia e rivalità: Savoia–Paganese, gara secca valida per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Un derby campano che accende subito l’interesse degli appassionati e che promette spettacolo, tensione e intensità. Per entrambe le squadre, la Coppa rappresenta molto più di un trofeo: è un banco di prova importante per misurare la crescita e dare continuità ai propri obiettivi stagionali.
Una sfida dal sapore antico
Nonostante oggi militino entrambe in Serie D, Savoia e Paganese portano con sé una storia gloriosa, fatta di stagioni nei professionisti e di tante battaglie sportive. Un confronto che negli anni ha mantenuto intatto il suo fascino, trasformandosi in una delle rivalità più sentite del calcio campano.
I padroni di casa, reduci dal successo ai calci di rigore contro l’Afragolese nel turno precedente, arrivano al match con entusiasmo e voglia di confermarsi.
La Paganese, invece, si presenta al “Giraud” dopo aver superato con autorità l’Ischia (2-0) e con la consapevolezza di avere una rosa competitiva, costruita per restare ai vertici del girone e puntare a un pronto ritorno tra i professionisti.
Savoia – Paganese: Gara secca, vietato sbagliare
Il regolamento della Coppa Italia di Serie D non lascia spazio ai calcoli: si tratta di una sfida da dentro o fuori, con accesso diretto ai sedicesimi di finale. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si andrà subito ai calci di rigore, senza supplementari.
Un dettaglio che aumenta la pressione e costringe entrambe le formazioni a dosare al meglio energie e attenzione. Ogni disattenzione può essere fatale, ogni occasione può valere la qualificazione.
I due allenatori — consapevoli dei prossimi impegni di campionato — dovrebbero ricorrere a un leggero turn over, offrendo spazio a chi ha giocato meno. Ma nonostante i cambi, l’obiettivo resta chiaro: passare il turno e continuare il cammino in Coppa.
L’importanza del fattore campo
Il Savoia potrà contare sul calore del pubblico del “Giraud”, da sempre dodicesimo uomo in campo, e proverà a sfruttare al massimo il sostegno dei tifosi per imporsi.
La Paganese, dal canto suo, farà leva sulla maggiore esperienza dei suoi uomini e sulla solidità di un gruppo che, negli ultimi anni, ha mostrato personalità e compattezza nei momenti decisivi.
In palio i sedicesimi… e tanto orgoglio
Chi avrà la meglio affronterà nel turno successivo la vincente tra Fasano e Gravina, ma più che il futuro immediato, a dominare sarà l’orgoglio. Perché vincere un derby come questo vale sempre qualcosa in più dei tre punti o di un passaggio del turno.Domani a Torre Annunziata sarà una di quelle giornate dove il calcio si intreccia con la passione, la storia e l’identità di due città.
Savoia–Paganese: una partita, novanta minuti e un biglietto solo per continuare a sognare.
Il “Giraud” è pronto a vivere un pomeriggio da ricordare.

