Savoia, Matachione dopo il pari con l’Enna: «Nessun alibi, rinforzi veri per vincere». Ora il big match con la Reggina

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Alla vigilia della sfida più attesa della stagione, il presidente di CRH rompe il silenzio. Dopo il pareggio tra Savoia ed Enna in campionato, Nazario Matachione ha affidato a un messaggio diretto e senza filtri la linea ufficiale del club, che si prepara alla trasferta di domenica prossima contro la Reggina allo stadio Granillo.

Parole pesanti, che chiariscono una volta per tutte la strategia della società: niente reazioni emotive, nessun alibi, ma una visione costruita nel tempo e un obiettivo ancora pienamente alla portata.


Matachione: «Stiamo lavorando da ottobre, non è un’emergenza»

Il presidente di CRH ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi equivoco: «Parlo ora perché è arrivato il momento di essere chiari fino in fondo. Quello che stiamo facendo oggi non nasce da un’emergenza, ma da una visione precisa che portiamo avanti da mesi. Stiamo lavorando da ottobre».

Un passaggio chiave che ribadisce come il progetto Savoia non sia figlio del momento, ma il risultato di scelte pianificate, in vista dell’apertura del mercato dei professionisti, considerato dalla proprietà un’occasione da non sprecare.


In corsa per la promozione, contro ogni pronostico

Matachione guarda anche al percorso compiuto finora: «A inizio stagione nessuno avrebbe scommesso un euro sul fatto che a fine gennaio saremmo stati in piena corsa per la promozione diretta».

Un cammino che oggi vede il Savoia ancora protagonista, nonostante il pareggio con l’Enna e un contesto competitivo in cui pochi continuano a puntare sui bianconeri come favoriti. «Non siamo qui per le scommesse degli altri — ha ribadito il presidente — ma per determinare il nostro destino».


Nessun alibi: «Gli episodi fanno parte del gioco»

Nel mirino anche le polemiche arbitrali, in particolare il rigore non concesso nell’ultima gara: «L’episodio del rigore non dato fa parte del gioco. Gli arbitri possono sbagliare, come sbagliano giocatori e allenatori. Noi non cerchiamo alibi e non li useremo mai».

Un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente: i campionati si vincono andando oltre gli episodi, diventando più forti di qualsiasi difficoltà.


Mercato: «Solo giocatori di categoria superiore»

Il punto più netto del messaggio riguarda il mercato: «La linea è una sola e non è negoziabile: vogliamo giocatori provenienti da categorie superiori. Non scommesse, non riempitivi. Qualità, esperienza e mentalità vincente».

Una presa di posizione che conferma l’intenzione della proprietà di rinforzare il Savoia in modo strutturale, senza operazioni di facciata e senza rispondere alle critiche, ma per rispetto verso il lavoro svolto e il progetto in corso.


Famiglie, tifosi e città: il cuore del progetto

Matachione ha poi richiamato il lato umano del progetto: i sacrifici delle famiglie, il sostegno dei tifosi «che non hanno mai mollato» e il legame con Torre Annunziata, città che la proprietà vuole rappresentare con orgoglio anche attraverso il calcio. «Lo facciamo per restituire dignità a questa piazza. Da questo momento in poi non servono parole né promesse. Servono scelte, coraggio e responsabilità».


Verso Reggina-Savoia: un banco di prova decisivo

Il messaggio arriva alla vigilia del big match del Granillo, una sfida che può dire molto sul futuro del campionato. Con una linea societaria ormai tracciata e un mercato pronto a entrare nel vivo, il Savoia si prepara ad affrontare la Reggina con consapevolezza, ambizione e identità.

Il finale del messaggio è uno slogan in città:
«Avanti Torre Annunziata. Avanti Savoia».