Oggi, per i tifosi del Savoia Calcio, è un giorno speciale. Dopo tre lunghi anni, la squadra torna a giocare nella sua casa, l’amato Giraud a Torre Annunziata, davanti al suo pubblico. Ma la gioia del ritorno in campo si unisce a un sentimento profondo di memoria e impegno civile. Il principe Emanuele Filiberto di Savoia, a capo della società, ha voluto che l’importante partita di oggi fosse dedicata a un eroe che non deve essere dimenticato: Giancarlo Siani.
“Tre giorni fa Giancarlo Siani avrebbe compiuto 66 anni”, ha ricordato il principe in un messaggio che ha toccato il cuore dei tifosi. “Ne aveva 26 quando la sua voce fu spenta definitivamente dalla camorra la sera del 23 settembre 1985”. Siani, giovane e coraggioso giornalista de “Il Mattino”, fu ucciso a bordo della sua auto a Napoli, pagando con la vita il suo impegno per la verità.
Il Savoia Calcio, ha ribadito il principe Filiberto, non vuole e non deve dimenticare. Per questo, la partita di oggi assume un significato che va oltre il calcio: diventa un simbolo di riscatto e di lotta contro ogni forma di criminalità. “È per questo che la partita di oggi sarà dedicata a questo grande uomo, a questo grande giornalista”, ha detto il principe, concludendo con un coro che si eleva dal campo e si unisce idealmente a tutta la comunità: “E vogliamo dire tutti insieme, noi siamo Giancarlo Siani”.
La scelta di dedicare il ritorno a casa a una figura così importante testimonia la volontà del Savoia Calcio di essere un punto di riferimento non solo sportivo, ma anche etico e culturale per il territorio. Un’occasione per celebrare non solo il ritorno al gioco, ma anche i valori di giustizia, coraggio e memoria che Giancarlo Siani ha incarnato.

