Saverio Montingelli: premiato al Manifesto Sportivo

Saverio Montingelli premiato durante Il Manifesto Sportivo.

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Foto Dagospia

Saverio Montingelli, giornalista della Rai e vice Caporedattore nonchè inviato speciale di Rai Sport, ha ricevuto un altro premio giornalistico durante la presentazione del Manifesto Sportivo, iniziativa inedita e simbolica della Fondazione Fioravante Polito.

Montingelli, che nella giornata di ieri ci ha onorati della sua presenza presso la nostra redazione, volto noto per importanti servizi giornalistici oltre che premi d’eccezione, tra cui, Premio Saint-Vincent per il giornalismo, Premio Giornalistico Leonardo Azzarita, Premio USSI, oggi è stato protagonista durante la presentazione del Manifesto sportivo a bordo della nave MSC WORLD EUROPA.

Il giornalista ha difatti presenziato all’evento nato per riaffermare i valori autentici dello sport: umanità, equilibrio, inclusione, tutela della salute e impegno etico- sportivo. Chi meglio di Montingelli poteva essere stamane a Napoli? Lui che oltre le Champions League, Europa League, Mondiali ed Europei di calcio, oltre a programmi sportivi come Domenica Sportiva, Dribbling, 90º minuto, ha narrato gesta eroiche dei principali atleti che hanno indossato casacche nazionali, lui che si è occupato di SLA e calcio in alcuni suoi servizi, sentendosi in dovere di raccontare storie e fare denunce, lui che ha realizzato un servizio circa la violenza sulle donne e lo sport, lui che ha grande etica ed empatia.

Il Manifesto vuole essere un impegno condiviso da tutti, famiglie, atleti, istituzioni ed è stato dedicato a Papa Francesco, Papa Leone XIV, Sinisa Mihajlovic e Yara Gambirasio.

Fondazione Fioravante Polito: qualche cenno

L’Associazione Fioravante Polito, ora Fondazione, è nata nel 2006 con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo l’importanza dei controlli medici ed ematici continuati per gli atleti che praticano sport a livello agonistico e non agonistico.

La Fondazione Fioravante Polito – promotrice della Biblioteca del calcio, del Museo e del Premio intitolati ad Andrea Fortunato – nasce nel 2006, nello stesso anno in cui il figlio di Fioravante subisce due interventi al cuore (a febbraio e ad aprile) e vive un lungo periodo di riposo forzato. La Fondazione prende il nome dal padre, scomparso a 38 anni e lasciando suo figlio ad appena 8.