Isis, Allah e politica. Nel Comune di Sarno va in scena l’ennesima farsa a cui si era già stati abituati tempo prima. Scritte inneggianti all’Isis e ad Allah hanno invaso nuovamente i muri di alcune strade cittadine. In particolare in via Piave e via Livenza. Alcune, come riferiscono dal comune, anche sull’abitazione dell’assessore Vincenzo Salerno, il quale ha già provveduto a denunciare la circostanza ai carabinieri della stazione locale. “Il Pd morirà in nome di Allah Akbar“; “Isis Sarno“; “Allah Akbar vuole la testa del Pd“; “Allah Akbar presente ti verrà a prendere“. Queste e ad altre frasi inneggianti anche al “Duce” e di protesta contro il governo nazionale e quello locale sono state rinvenute dai cittadini sarnesi questa mattina. Poco da dire a riguardo, se non che probabilmente si tratta dello stesso buontempone che pare non abbia ancora perso il vizio di imbrattare le mura cittadine con certe cose. Oltre alla violenza delle frasi in se, questo nuovo episodio certifica – semmai ce ne fosse bisogno – l’accostamento folle di certe parole.

A Sarno la scoperta fatta questa mattina non ha destato grande scalpore, in considerazione di quanto già avvenuto in passato. Mesi scorsi, le stesse scritte erano comparse su altri muri. Non dimenticando poi l’anomala riproduzione di una bandiera dello Stato Islamico (conosciuto come Isis) piazzata nei pressi degli uffici del giudice di pace. Una bandiera artigianale, composta in malo modo, con errori commessi persino nella scritta che poi caratterizza la bandiera stessa (è la testimonianza di fede principio massimo del Corano, se qualcuno non lo sapesse ancora. Autori compresi). Le indagini dei carabinieri dunque ritornano nuovamente a svilupparsi su questi atti vandalici, con la speranza di individuare quanto prima gli autori.

