Sarno, orto botanico su terreno confiscato alla camorra

Nel comune di Sarno nasce un orto botanico didattico su un terreno confiscato alla camorra. Questa mattina l’inaugurazione della struttura, in via Sarno Palma, località La Marmora. Il progetto, avviato dalla precedente Amministrazione, nasce su iniziativa dell’associazione Porta Aperta Onlus e del Comune di Sarno, firmatari di un protocollo di intesa nel 2009 per il riutilizzo a uso sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata.

L’Associazione Porta Aperta ha ricevuto in affidamento dal Comune di Sarno il terreno per realizzare l’orto botanico didattico che sarà aperto a tutte le scuole della regione Campania.
Il bene è stato rivitalizzato grazie al “Progetto Oasi”, finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale.

Un percorso naturalistico, un laghetto artificiale, due serre didattiche e coltivazioni di prodotti tipici dell’Agro-sarnese -nocerino attendono i visitatori all’interno dell’orto botanico didattico. L’orto accoglierà gratuitamente, su prenotazione, scuole di ogni ordine e grado, gruppi di cittadini, associazioni e famiglie. Al taglio del nastro – cui hanno assistito rappresentanze delle scuole – il sindaco di Sarno e presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, il commissario regionale antiracket e antiusura, Franco Malvano, l’assessore all’Ambiente, Emilia Esposito, e il presidente di Porta Aperta Onlus, Francesco Casillo.

Riaffermare la presenza dello Stato e delle sue articolazioni periferiche è il principale obiettivo del progetto che si propone di valorizzare il ruolo del volontariato come motore dello sviluppo culturale, sociale e di risveglio delle coscienze civiche. Lo scopo è anche quello di sensibilizzare i giovani alla cultura della legalità attraverso la conoscenza delle proprie tradizioni e delle proprie radici.